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Porta via la macchina al connazionale per farsi pagare il debito di droga, poi aggredisce i carabinieri: arrestato

L’autotrasportatore 36enne di origine marocchina se l’è presa prima con il presunto debitore poi con i militari ed è finito nei guai

I carabinieri della sezione radiomobile della compagnia di Lucca e della stazione di Capannori hanno arrestato un 36enne di origine marocchina, residente a Siracusa, autotrasportatore, per i reati di tentata estorsione aggravata e di resistenza a pubblico ufficiale.

Alle 21,30 di ieri (29 giugno) la centrale operativa ha nviato un equipaggio della Sezione radiomobile della compagnia di Lucca e uno della stazione carabinieri di Capannori, in un bar della località Chimenti, in quanto sul numero d’emergenza 112 era stata segnalata una rissa tra cittadini extracomunitari. La rissa era partita nelle vicinanze della stazione, secondo quanto segnalato dai residenti, fra bottigliate e insulti, per poi proseguire nel centro del paese dove i contendenti avrebbero usato come armi anche dei coltelli di un locale all’ingresso della via principale.

Giunti sul posto tempestivamente, i militari dell’Arma sono stati avvicinati da un 42enne marocchino, il quale visibilmente atterrito e ferito, ha riferito che poco prima era stato aggredito da un connazionale che aveva accompagnato ad Altopascio, che dopo averlo colpito ripetutamente al torace, al capo e ad una mano con una bottiglia di birra, si era impossessato della sua macchina, una Kia Venga, con la quale si era allontanato.

Secondo la vittima l’atteggiamento violento dell’uomo era dovuto ad un ‘debito di droga’ di qualche centinaio di euro, che lo stesso aveva maturato nei suoi confronti qualche giorno prima e la sottrazione dell’auto era finalizzata a costringerlo alla restituzione della somma dovuta. Le immediate ricerche operate dai carabinieri, hanno consentuto dopo circa mezz’ora di rinvenire il veicolo sulla via Bientinese mentre era in sosta nel parcheggio di un locale. Nei pressi del veicolo è stato individuato il 36enne, che dopo essere stato fermato dai militari dell’Arma si è dimostrato poco collaborativo, aggredendoli verbalmente e minacciandoli brandendo una bottiglia di birra, atteggiamento che rientrava solo quando uno dei carabinieri impugnava il taser.

La successiva perquisizione personale ha consentito di rinvenire le chiavi del veicolo oggetto della rapina consumata precedentemente ed un paio di forbici che l’uomo teneva in tasca. Ma le ostilità del 36enne non si sono placate. Mentre i Carabinieri lo stavano caricando sull’auto di servizio, ha dato in escandescenze, colpendoli con delle spallate e gomitate, inoltre durante il trasporto alla caserma del Cortile degli Svizzeri, ha colpito ripetutamente la paratia divisoria dell’autoradio con calci e testate.

Successivamente, il veicolo è stato restituito al proprietario, mentre l’arrestato, dopo le formalità di legge, è stato condotto al carcere di Lucca dove rimane a disposizione dell’autorità giudiziaria.