La sentenza
|Ergastolo al serial killer delle prostitute: la Corte d’Assise accoglie le richieste della procura
Condanna in primo grado per Vasile Frumuzache, il vigilante romeno di 33 anni finito alla sbarra per il brutale omicidio di due connazionali
È arrivata la sentenza di primo grado per Vasile Frumuzache, il vigilante romeno di 33 anni finito alla sbarra per il brutale omicidio di due connazionali. I giudici della Corte d’Assise di Firenze, dopo una camera di consiglio durata poche ore, hanno accolto la richiesta della procura infliggendo all’uomo la pena dell’ergastolo, con l’aggiunta della misura dell’isolamento diurno per la durata di 18 mesi.
L’imputato, reo confesso e giudicato pienamente capace di intendere e di volere, è stato ritenuto responsabile dell’assassinio di Ana Maria Andrei, 27 anni, uccisa a Montecatini Terme nell’agosto del 2024, e di Maria Denisa Paun, 30 anni, stroncata a Prato nel maggio del 2025. Per lui i pubblici ministeri Luca Tescaroli e Leonardo De Gaudio avevano chiesto il massimo della pena, richiesta pienamente confermata dal verdetto del tribunale fiorentino.
L’intera inchiesta era nata a seguito della misteriosa scomparsa di Denisa, svanita nel nulla tra il 15 e il 16 maggio del 2025 durante una trasferta da Roma a Prato. Gli accertamenti degli inquirenti avevano stretto rapidamente il cerchio attorno al vigilante trentatreenne, che davanti alle forze dell’ordine era poi crollato indicando il luogo in cui si trovava il corpo decapitato della donna, in un terreno a Montecatini.
La perquisizione decisiva nella sua abitazione a Monsummano Terme, dove nel garage venne ritrovata l’autovettura di Ana Maria Andrei, aveva poi costretto l’uomo ad ammettere anche il secondo delitto, quello della 25enne scomparsa l’anno precedente e il cui cadavere era stato occultato a breve distanza dall’altro. Una scia di sangue atroce che oggi ha trovato la sua prima, pesante risposta nelle aule di giustizia.


