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“La sua auto è stata usata per una rapina: ci mostri l’oro”: la vittima sventa la truffa

Quando il malvivente è arrivato a casa della signora in taxi, ci ha trovato la polizia

Truffa del finto finanziere: la Polizia di Stato arresta un cittadino italiano di 26 anni per tentata truffa aggravata. La vittima ha raccontato agli agenti di aver ricevuto una telefonata da un sedicente appartenente alla Guardia di Finanza che l’avvertiva di un’autovettura a lei intestata utilizzata per commettere una rapina in una gioielleria di Firenze.

Il sedicente finanziere ha poi informato la donna che nella sua abitazione sarebbe arrivato un suo delegato per effettuare una perquisizione e di recuperare tutto l’oro in casa per procedere ad un confronto. Sempre il finanziere avrebbe detto alla signora di far portare il marito in caserma sita in via Cesare Cocchi e che quando il marito sarebbe giunto in caserma, il “collega” si sarebbe recato alla sua abitazione.

In quel momento, la signora – avvedutasi dell’inganno – è riuscita a contattare il numero unico di emergenza 112 dove l’operatore di polizia ha avvertito la donna che poteva essere vittima di una truffa. Gli operatori della Squadra Mobile, ricevuta la segnalazione, sono arrivati immediatamente sul posto trovando l’anziana malcapitata ancora al telefono con il truffatore.

Alcuni operatori si sono allora appostati in strada restando in costante contatto telefonico con la donna. Dopo poco, hanno notato un uomo arrivare in taxi e avvicinarsi al palazzo della richiedente e suonare al campanello dell’abitazione. L’uomo, una volta entrato nel condominio, è stato prontamente fermato da un’altra aliquota di personale che lo aspettava all’interno. Il 26enne, già noto, è stato associato presso le camere di sicurezza della Questura in attesa del rito direttissimo all’esito del quale l’arresto è stato convalidato ed è stata disposta nei suoi confronti la misura dell’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria.