Maxioperazione nazionale contro lo spaccio di droga: blitz e arresti in tutta la Toscana
A livello nazionale oltre 1300 arresti e il sequestro di armi da guerra e centinaia di coltelli e taser spesso nelle mani di giovanissimi
Una gigantesca e coordinata spallata alla criminalità in tutta la Toscana. Si è conclusa con un bilancio imponente l’operazione nazionale ad “alto impatto” che per giorni ha visto in prima linea le Squadre Mobili e i Reparti Prevenzione Crimine della regione, sotto la regia del Servizio Centrale Operativo. Un’offensiva che a livello italiano ha portato a numeri record, con quasi 300mila persone identificate, oltre 1300 arresti e il sequestro di un arsenale composto da armi da guerra e centinaia di coltelli, machete e taser spesso nelle mani di giovanissimi.
L’epicentro toscano del blitz è stato Firenze, dove la Polizia di Stato ha blindato le zone calde dello spaccio e i luoghi della “mala movida”, fermando e identificando oltre 700 persone e facendo scattare 14 arresti e 13 denunce. Le indagini nel capoluogo hanno permesso di smantellare importanti canali di rifornimento. In via Rocca Tedalda, gli agenti del Commissariato San Giovanni, insieme alla Polizia Locale, hanno intercettato un quarantaquattrenne albanese con 57 grammi di cocaina in auto; nella sua abitazione sono poi spuntati altri 564 grammi della stessa sostanza sotto vuoto, insieme a tutto il materiale per il confezionamento. Poco dopo, all’Isolotto, gli stessi poliziotti hanno bloccato due giovani nordafricani che avevano nascosto in una bottiglia sotto una siepe 118 involucri di cocaina pronti allo smercio.
I servizi mirati hanno portato alla luce anche una vera e propria “centrale dello sballo” in via Carlo del Prete, gestita in concorso da due ragazzi italiani e un giovane tunisino. Nell’appartamento le forze dell’ordine hanno sequestrato un bazar di sostanze sintetiche e psicotrope: pasticche di MDMA, cocaina, 96 barrette allucinogene e 82 sigarette elettroniche caricate al Thc, oltre a 17mila euro in contanti. La successiva perquisizione in un garage a Scandicci, riconducibile alla ragazza del gruppo, ha permesso di scovare altri 6 chili di hashish in panetti e una macchina conta soldi. Controlli serrati anche alle Cascine e alla Fortezza, dove un trentenne è stato arrestato con hashish e marijuana, un gambiano irregolare è stato avviato all’espulsione tramite Cpr e, in via Baracca, un quarantasettenne libico è stato ammanettato dopo aver tentato di rapinare un operaio minacciandolo con grosse tronchesi e un coltello da cucina.
L’ondata di controlli ha investito con forza anche la costa e le altre province. A Livorno la Squadra Mobile e i Commissariati hanno identificato oltre tremila persone tra cui moltissimi minorenni, arrestando 8 soggetti e denunciandone 16; sotto chiave sono finiti quasi mezzo chilo di cocaina e un piccolo arsenale composto da tre pistole, due fucili e una carabina. A Pisa il bilancio parla di 5 arresti e 5 denunce nelle aree sensibili della città, con il sequestro di 800 grammi di hashish, cocaina e 6mila euro in contanti.
A Lucca l’attenzione degli investigatori si è concentrata soprattutto nel perimetro della stazione ferroviaria per arginare lo spaccio e la microcriminalità giovanile: qui sono state controllate 250 persone, tra cui ben 47 minori, portando all’arresto di un cittadino extracomunitario e a diverse denunce per reati contro la persona e per droga. Infine a Siena e provincia, i controlli a tappeto tra il capoluogo, Poggibonsi e Chiusi hanno portato all’identificazione di 3.616 persone, con 8 arresti e 62 denunce. In terra senese i sequestri sono stati rilevanti, superando il chilo e mezzo di cannabinoidi e il mezzo chilo di cocaina, con il contestuale ritiro di armi bianche e taser in uso anche a minorenni.


