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Falsi finanzieri tentano la truffa a un’anziana di Pescaglia: ma è la madre di un carabiniere. In manette

Arrestati un 31enne ed una 29enne, entrambi originari di Avellino: avevano architettato il colpo con una lunga telefonata

Ieri pomeriggio (14 maggio), a Pescaglia, i carabinieri della Sezione operativa della compagnia e della stazione di Ponte a Moriano, hanno arrestato un 31enne ed una 29enne, entrambi italiani residenti in provincia di Avellino, disoccupati, noti alle forze dell’ordine, per il reato di tentata truffa aggravata in concorso.

Alle 16 circa una signora 71enne è stata contattata all’utenza telefonica domestica da due uomini, che alternandosi in una lunghissima chiamata che durava quasi due ore, la informavano che era stata perpetrata una rapina con un’autovettura Fiat Punto di colore bianco, che risultava di sua proprietà, avvertendola delle gravi conseguenze previste in caso di complicità. La donna, spaventata, ha negato gli addebiti ed i due uomini al fine di stancarla per farle perdere ulteriormente lucidità, l’hanno invitata sotto dettatura a produrre una dichiarazione con la quale negava il possesso del veicolo e le dettavano una serie lunghissima di codici alfanumerici, obbligandola più volte a rileggerglieli.

Il documento e i codici avrebbe dovuto consegnarli ad un collega che a breve si sarebbe recato a casa. Dopo circa un’ora di conversazione, i sedicenti finanzieri hanno chiesto alla signora se era in possesso di armi e munizioni e se aveva preziosi e monili in oro in casa, facendole fare un accurato elenco di questi ultimi, invitandola poi, per agevolare il recupero da parte dei compici, a portarli al piano di sotto.

Il pretesto utilizzato per convincerla, era quello che sarebbero stati visionati ed eventualmente ritirati da alcuni colleghi che l’avrebbero raggiunta a casa, ciò al fine di escludere che potessero essere il provento della rapina. Nel proseguo della conversazione, i malfattori hanno chiesto all’anziana signora l’indirizzo preciso di casa e la descrizione accurata del prospetto esterno, al fine di dare indicazioni puntuali ai complici. Alle 17,25, a bordo di un’autovettura presa a noleggio, alla casa della signora si è presentata una coppia. La donna, poi identificata nella 29enne, rimaneva in macchina, mentre l’uomo, poi identificato nel 31enne, si presentava a casa della 71enne e dopo essersi qualificato come finanziere, è entrato all’interno del cortile, dove è stato fermato ed immobilizzato dai carabinieri, che allertati dalla figlia, anch’essa militare dell’arma, avevano circondato la casa.

Il 31enne, dopo le formalità di legge, è stato trattenuto nella camera di sicurezza della compagnia dei carabinieri di Lucca, mentre la donna a causa del suo stato di gravidanza, è stata condotta in una struttura ricettiva di Lucca, entrambi in attesa dell’udienza di convalida prevista per questa mattina.