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Rissa fra camerieri a colpi di tavolini, bottiglie, calci e pugni: stop per 15 giorni a due locali di Pisa

Piazza delle Vettovaglie il teatro del confronto che ha portato al provvedimento della questura. Entrambi gli esercizi rischiano la licenza

Controlli mirati a esercizi pubblici in provincia di Pisa per accertare l’effettiva regolarità delle autorizzazioni necessarie all’esercizio delle attività, nonché il rispetto delle normative in materia di sicurezza, igiene, tutela dei lavoratori e regolarità fiscale.

In particolare, sono stati sottoposti a controllo 16 esercizi pubblici. A seguito delle verifiche, sono stati adottati provvedimenti di sospensione della licenza nei casi in cui sono emerse irregolarità strutturali e carenze riguardo la conformità degli impianti di cucina alle normative vigenti; negli altri casi, sono state elevate sanzioni amministrative per violazioni di minore entità.

Inoltre, nell’ambito di un più ampio dispositivo di controllo finalizzato a prevenire la proliferazione di situazioni sociali particolarmente allarmanti per l’ordine e la sicurezza pubblica, la questura ha notificato due provvedimenti ex articolo 100 del Tulps emessi dal questore della provincia di Pisa, con cui si dispone la sospensione della licenza per un periodo di 15 giorni, nei confronti dei titolari di due esercizi commerciali situati a Pisa in piazza delle Vettovaglie.

I provvedimenti adottati scaturiscono dalla violenta rissa tra più persone, avvenuta nel pomeriggio del 23 aprile scorso che ha creato una grave turbativa dell’ordine e della sicurezza pubblica.

Nell’occasione i camerieri dei due locali si sono scontrati a colpi di bottiglie e tavolini, pugni e calci per una lite di occupazione di suolo pubblico. 

La sospensione dell’autorizzazione comminata dal questore viene adottata sulla scorta di quanto stabilito dall’articolo 100 del Testo unico di pubblica sicurezza, una norma che mira a tutelare l’ordine e la sicurezza pubblica. Oltre che nel caso di frequentazioni controindicate, il provvedimento può essere emesso anche quando nel pubblico esercizio si verificano disordini o episodi di violenza.

Nei casi più gravi o quando vi è reiterazione delle stesse condotte, può essere proposta al sindaco, per il tramite del prefetto, la revoca definitiva delle autorizzazioni commerciali.

Continua a restare alta l’attenzione della polizia in tutta la Provincia in relazione ai controlli di polizia amministrativa, che continueranno al fine di prevenire condotte illecite e di garantire la sicurezza dei cittadini.