pistoia
|Consegna gioielli per 25mila euro al finto delegato del tribunale
Il truffatore è stato notato scappare dalla casa della vittima. In tasca aveva la refurtiva e un biglietto del treno per Napoli
La squadra Mobile di Pistoia ha arrestato in flagranza di reato un ragazzo di 19 anni, di origine tunisine, irregolare sul territorio, proveniente dall’hinterland napoletano, responsabile del reato di truffa aggravata in danno di persone anziane.
Vittima della truffa sarebbe una donna di 88 anni, la quale intorno alle 10,30 avrebbe ricevuto una chiamata sull’utenza fissa ove un interlocutore, qualificatosi come appartenente alla Polizia di Stato, le comunicava che si era da poco consumata una rapina in una gioielleria ed era necessario eseguire una perquisizione urgente nella sua abitazione per verificare che i gioielli da lei posseduti non fossero gli stessi della rapina in questione. L’interlocutore la avvisava che sarebbe arrivato un “delegato del tribunale” a ritirare l’oro in possesso della vittima per le verifiche del caso.
Infatti, pochi istanti dopo si è presentato il ragazzo al quale la donna ha consegnato numerosi monili in oro, tra cui collane, bracciali, anelli, orecchini, 100 euro in contanti e il telefono cellulare, il tutto per un valore di circa 25mila euro. È proprio qui che due pattuglie della Mobile, dopo aver ricevuto una segnalazione di tentativi di truffa nella zona, lo hanno fermato mentre usciva a passo spedito dall’abitazione della vittima e sottoposto a controllo. Nei pantaloni nascondeva numerosi gioielli in oro, soldi contanti, il telefono cellulare della vittima oltre ad un biglietto del treno Frecciarossa Napoli – Firenze emesso alle 5,03 del 15 aprile. I poliziotti prendevano contatti con la vittima, confusa ed impaurita, la quale riferiva agli operanti di aver consegnato i suoi gioielli al ragazzo poiché provento di una rapina in gioielleria: di fatto erano di sua proprietà ma era stata convinta del contrario da parte di quel giovane, a suo dire delegato del Tribunale. Tutti i preziosi sono stati riconosciuti e riconsegnati alla vittima.
Accompagnato in Questura per gli atti di rito, l’uomo è stato accompagnato in carcere in attesa dell’udienza di convalida, come disposto dal Pubblico Ministero. Un secondo tentativo di truffa, a Pistoia, si è verificato alle 14 circa nei pressi delle Fornaci. Dalla Sala operativa giungeva una chiamata da parte di un cittadino che richiedeva l’intervento delle forze dell’ordine poiché aveva ricevuto una telefonata da parte di un sedicente maresciallo dei carabinieri, il quale, simulando un provvedimento di natura giudiziaria riconducibile al veicolo della vittima, con artifizi e raggiri, lo invitava a raggiungere la vicina caserma per poi indurre telefonicamente la moglie, rimasta sola in casa, a farsi consegnare denaro e preziosi. Fortunatamente l’uomo, insospettito dalla telefonata, ha chiamato il 112. L’uomo, un 54enne di origini napoletane con numerosi precedenti a carico, è stato denunciato in stato di libertà all’autorità giudiziaria per tentata truffa aggravata.
Per entrambi il Questore di Pistoia ha emesso nei loro confronti Foglio di Via Obbligatorio, misura di prevenzione emessa dall’Autorità di Pubblica Sicurezza nei confronti di soggetti considerati pericolosi per la sicurezza pubblica. Per loro vige l’obbligo di lasciare il territorio del Comune di Pistoia e di non farvi rientro per un periodo, rispettivamente, di 3 e 4 anni.


