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“Serve il nuovo ponte sullo Scolmatore”: Giani al ripristino del ponte mobile della FiPiLi

“Entriamo nella bella stagione, dei collegamenti navali con l’isola d’Elba e le altre isole dell’Arcipelago, e la riattivazione della viabilità per il porto di Livorno è fondamentale”

“Il ripristino del ponte mobile che collega la FiPiLi alla darsena è un fatto importante. Entriamo nella bella stagione, nella stagione in cui frequenti sono i collegamenti navali con l’isola d’Elba e le altre isole dell’Arcipelago, e la riattivazione della viabilità per il porto di Livorno è fondamentale”. Lo ha affermato il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, che questa mattina 19 aprile ha effettuato un sopralluogo al cantiere del ponte sulla FiPiLi che nelle settimane scorse ha sofferto un problema tecnico dovuto all’usura. Oggi infatti è stato ricollocato nella posizione originaria il segmento di ponte che si era danneggiato.

“Immaginate – ha detto Giani – cosa sarebbe stato se non avessimo riattivato questa strada, cosa che avverrà a favore della cittadinanza tra qualche giorno, e ci fossimo trovati con la FiPiLi bloccata per lungo tempo. Quello che oggi tecnicamente si conclude, in attesa della riapertura al traffico quotidiano, è un lavoro per il quale ringraziamo di cuore Avr che, attraverso la Città Metropolitana, si è subito mobilitata, raggiungendo l’obiettivo. Ma come Regione Toscana diciamo che, al di là del ripristino del ponte mobile, vogliamo realizzare il nuovo ponte sullo Scolmatore perché con il nuovo ponte le imbarcazioni che oggi devono passare sotto quattro ponti levatoi, avrebbero l’accesso al mare assai facilitato.

Quando fu costruito questo pezzo di FiPiLi, una trentina di anni fa, questo ponte levatoio poteva alzarsi trenta o quaranta volte l’anno, oggi circa ottocento, per cui quello che è accaduto può sempre capitare e conseguentemente dobbiamo da ora in poi evitare tutto questo. Pertanto occorre l’impegno, condiviso con l’Autorità Portuale, a procedere rapidamente con la progettazione e la realizzazione della nuova infrastruttura”.