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Investì e uccise un pedone ma era in stato di ebbrezza: condannato a risarcire l’assicurazione

L’uomo, condannato per omicidio stradale con patteggiamento nel 2022, dovrà pagara anche interessi e spese di giudizio

Una sentenza pesantissima sul fronte economico è stata emessa dalla sezione civile del Tribunale di Lucca, dove il giudice Antonio Mondini ha accolto la domanda di rivalsa presentata da una compagnia assicurativa contro un automobilista responsabile di un tragico investimento mortale.

I fatti risalgono al pomeriggio del 24 aprile 2021 quando l’uomo, alla guida della propria Bmv lungo la statale Sarzanese in località Bozzano, travolse un pedone che camminava a bordo strada nella medesima direzione, causandone il decesso. Gli accertamenti eseguiti nell’immediatezza avevano confermato che il conducente si trovava sotto l’effetto dell’alcol, circostanza che lo ha portato a una condanna per omicidio stradale con la circostanza aggravante della guida in stato di ebbrezza, definita con sentenza di patteggiamento nel febbraio 2022.

In esecuzione del contratto di assicurazione, la compagnia aveva provveduto a risarcire integralmente gli eredi della vittima — tra cui i figli, il fratello e i nipoti — versando una somma complessiva di 841.601,51 euro, comprensiva delle spese legali per la gestione delle pratiche. Tuttavia, le condizioni generali di polizza prevedevano esplicitamente il diritto di rivalsa della società nel caso in cui il veicolo fosse guidato da persona in stato di ebbrezza. Il tribunale ha confermato che, sebbene l’assicuratore non possa opporre eccezioni contrattuali direttamente ai danneggiati per garantire loro il risarcimento, ha il pieno diritto di rivalersi sull’assicurato nella misura in cui avrebbe potuto rifiutare la prestazione.

Per questo motivo, l’automobilista è stato condannato a restituire alla compagnia l’intera cifra di oltre 841mila euro, oltre agli interessi legali e al pagamento delle spese di giudizio liquidate in circa 25mila euro.