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Inseguiti dopo le rapine con l’auto rubata, si schiantano nella rotatoria

Preso un 17enne, caccia aperta ai complici scappati nella boscaglia

Con volto coperto e un’arma (presumibilmente a salve), hanno messo a segno una serie di colpi, interrotta da un’articolata attività di controllo del territorio e di contrasto ai reati predatori tra le province di Pistoia e Prato e culminata con l’arresto poi convalidato di un 17enne di origine albanese e il recupero della refurtiva.

Erano da poco passate le 19 quando, a Montale, alcuni individui con volto travisato hanno perpetrato una rapina ai danni di una tabaccheria, asportando l’incasso e diverse stecche di sigarette. Successivamente, alle 20, il medesimo gruppo ha colpito un esercizio commerciale di telefonia a Prato, sottraendo numerosi smartphone di alta gamma. L’efficace coordinamento tra le Centrali Operative ha consentito di monitorare gli spostamenti dei fuggitivi, a bordo di una Fiat 500 L risultata provento di furto in provincia di Pisa. Il dispositivo di prevenzione dell’Arma di Pistoia, attraverso il monitoraggio dei varchi stradali, ha permesso ai militari dell’Aliquota Radiomobile di individuare il veicolo.

Ne è scaturito un inseguimento ad alta velocità verso Montecatini Terme, durante il quale i fuggitivi hanno posto in essere manovre estremamente pericolose per la pubblica incolumità, violando ripetutamente le norme del codice della strada. La corsa del mezzo è terminata quando il veicolo ha impattato contro i cordoli di una rotatoria rendendosi inservibile. Nonostante il tentativo di dileguarsi a piedi verso una zona boschiva, l’immediata reazione del personale operante ha consentito di bloccare uno degli occupanti. Il fermato, identificato come un minore straniero non accompagnato, è stato trovato in possesso di parte della refurtiva, mentre all’interno dell’auto sono stati rinvenuti ulteriori dispositivi elettronici, tabacchi e materiali per il travisamento (complessivamente 7 telefoni IPhone, 7 stecche di sigarette e 35 pacchetti singoli).

Le successive attività di riscontro, supportate dalla visione delle immagini dei sistemi di videosorveglianza, hanno confermato la piena corrispondenza tra l’abbigliamento del giovane e quello di uno degli autori dei fatti delittuosi. Su disposizione della Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Firenze, il giovane è stato condotto presso il Cpa minorile del capoluogo toscano. Le indagini proseguono per l’identificazione dei complici, mentre la refurtiva e il veicolo sono stati posti a disposizione dei legittimi proprietari.