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Travolse un 70enne senza fermarsi, c’è una denuncia per omicidio stradale

Dopo oltre un anno di indagini, un 53enne dovrà rispondere dei reati di omicidio stradale e fuga del conducente in caso di omicidio

Fu un passante a segnalarlo, esanime a bordo strada. Dopo lunghe e articolate attività d’indagine, i carabinieri della sezione operativa della compagnia di Lucca hanno individuato il conducente dell’autovettura che la sera del 15 novembre 2024, nella via dei Centoni di Altopascio, aveva travolto ed ucciso un 70enne del luogo che stava facendo una passeggiata nei pressi della sua abitazione.

L’uomo fermato è un cittadino albanese di 53 anni e già noto, denunciato in stato di libertà all’autorità giudiziaria di Lucca per i reati di omicidio stradale e fuga del conducente in caso di omicidio. Alle 1,40 del 16 novembre 2024, i carabinieri della stazione di Altopascio erano arrivati a Badia Pozzeveri dove un passante aveva segnalato la presenza di un uomo esanime nella cunetta a bordo strada. Dopo la constatazione del decesso da parte del medico del 118 intervenuto sul posto, i Militari dell’Arma hanno eseguito i primi rilievi per accertare l’accaduto.

Sin dall’inizio la vicenda si presentava come un vero e proprio rompicapo. Nessun documento per identificare il cadavere, nessun testimone, nessun segno di frenata sull’asfalto, solo qualche frammento di plastica a bordo strada a qualche metro dal corpo rinvenuto, circostanza che unitamente alle evidenti lesioni sul corpo della povera vittima, portavano a ritenere che si potesse trattare di un investimento.

Ed è proprio da questi ultimi indizi che i carabinieri della sezione operativa della compagnia di Lucca sono partiti, avviando una complessa indagine che è durata oltre un anno, nel corso della quale gli investigatori, coordinati dalla locale Procura della Repubblica, prima hanno individuato il modello del veicolo e successivamente hanno analizzato un’enorme volume di dati telefonici e telematici, incrociandoli con i dati estrapolati dall’archivio della motorizzazione civile e con i filmati estrapolati dalle telecamere degli impianti di videosorveglianza comunale e dei privati. Ulteriori riscontri poi, sono emersi dalle testimonianze acquisite, dai tracciati Gps delle vetture sottoposte ad accertamenti e dall’analisi forense dei dispositivi sequestrati all’indagato e ad alcuni familiari, tutti elementi che univocamente hanno condotto la responsabilità del sinistro stradale nei confronti del 53enne, che in sede d’interrogatorio si è avvalso della facoltà di non rispondere.