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Lavoratori al nero durante il Carnevale in alberghi e ristoranti: emersi otto casi

I titolari, oltre a una sanzione, dovranno regolarizzarne la posizione entro 90 giorni. In cinque percerpivano la Naspi

I finanzieri del comando provinciale di Lucca, in concomitanza con gli eventi legati al Carnevale, hanno rafforzato il dispositivo di controllo economico del territorio per verificare la corretta applicazione e il dovuto rispetto della normativa giuslavoristica.

I militari del gruppo di Viareggio, infatti, anche in ragione dello straordinario afflusso di turisti che hanno popolato le strade della Versilia per festeggiare il ‘periodo più allegro dell’anno’, hanno eseguito numerosi controlli negli affollati esercizi commerciali.

Nel corso di 13 interventi eseguiti a tutela della sicurezza dei lavoratori, è emerso come, in 8 casi, i dipendenti non fossero stati regolarmente assunti.

I titolari dovranno regolarizzare tempestivamente la posizione dei lavoratori in nero ed assumerli per un periodo minimo di 90 giorni. Per due ristoranti e due strutture alberghiere sarà inoltre avanzata proposta di chiusura all’ispettorato del lavoro per la quantità di manodopera impiegata irregolarmente.

I successivi riscontri effettuati dalle Fiamme Gialle hanno fatto emergere come 5 degli 8 lavoratori irregolari risultassero, al momento del controllo, percettori di indennità mensile di disoccupazione (Naspi).

Gli stessi sono stati segnalati alla locale Inps per far decadere il beneficio sociale e recuperare le somme indebitamente percepite.

Sono in fase di quantificazione le sanzioni da comminare ai datori di lavoro che, come previsto dalla specifica normativa, variano da un minimo di 1950 euro a 7800 euro in base al numero di giorni di lavoro irregolare.

L’ attività condotta dalla Guardia di finanza testimonia il costante impegno del Corpo alla tutela dell’economia nazionale. Il lavoro irregolare rappresenta una doppia forma di concorrenza sleale e di danno alla collettività, sottraendo risorse al sistema pubblico, comprimendo i diritti dei lavoratori e penalizzando i contribuenti onesti.