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|Dai Domiciliari organizza truffe agli anziani fino in Toscana, 7 arresti in provincia di Napoli
La base operativa, da cui partivano le telefonate, era localizzata nei quartieri napoletani di Ponticelli e del Pallonetto di Santa Lucia
Un asse del malaffare che partiva dai vicoli di Napoli per colpire dritto al cuore della Toscana. La Squadra Mobile di Napoli, sotto il coordinamento della settima sezione della procura partenopea guidata dall’aggiunto Pierpaolo Filippelli, ha smantellato all’alba di oggi (8 gennaio) un’organizzazione criminale specializzata nel truffare gli anziani. Sette le persone finite in manette, di età compresa tra i 25 e i 58 anni, accusate di aver messo a segno almeno nove colpi documentati tra il dicembre 2024 e i primi giorni del 2026.
Le indagini hanno svelato un meccanismo cinico e collaudato: la base operativa era situata nei quartieri napoletani di Ponticelli e del Pallonetto di Santa Lucia. Da qui partivano le telefonate verso le vittime, individuate quasi sempre tra donne anziane e sole residenti in varie province italiane, tra cui Lucca e Pistoia. Il ‘regista’ delle chiamate, un uomo già noto alle forze dell’ordine del rione Pallonetto, operava incredibilmente mentre si trovava già ai domiciliari. Dalle intercettazioni è emerso un dettaglio agghiacciante: l’obiettivo dei truffatori era far “piangere” le vittime, portandole a uno stato di prostrazione psicologica tale da indurle a consegnare tutto ciò che avevano in casa.
Il copione era il classico, ma sempre efficace, “finto incidente”. Un sedicente carabiniere contattava l’anziana di turno raccontando di un grave sinistro stradale causato da un figlio o un nipote, spiegando che era necessaria un’immediata cauzione in contanti o gioielli per evitare l’arresto del congiunto. Mentre il telefonista teneva occupata la vittima al cellulare, i complici — reclutati e coordinati dai vertici del gruppo — entravano in azione sul territorio, presentandosi alla porta della vittima pochi minuti dopo per ritirare il bottino.
Oltre ai colpi messi a segno nella provincia di Lucca, l’organizzazione aveva esteso i propri tentacoli anche ad Alessandria, Verbania, Pesaro Urbino, Ancona e Lecce. I due capi del gruppo, residenti rispettivamente a Ponticelli e al Pallonetto, agivano in perfetta sinergia per coprire gran parte dello Stivale, dalla Toscana alla Puglia.
L’ordinanza di custodia cautelare eseguita oggi chiude il cerchio su una serie di episodi che avevano destato forte allarme sociale, specialmente nelle zone residenziali lucchesi, dove l’attenzione delle forze dell’ordine resta altissima per prevenire nuovi raggiri ai danni dei cittadini più vulnerabili.


