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Befana con i fiocchi: allerta gialla per neve nelle zone orientali della regione

Nelle zone dell’Alto Mugello, del Casentino e dell’Alta Val Tiberina la coltre bianca è attesa dalle montagne fino a fondo valle

Sarà una Befana con i fiocchi, ma non senza disagi, quella che attende la Toscana. Il presidente della Regione, Eugenio Giani, ha confermato attraverso i propri canali social l’emissione di una nuova allerta gialla per rischio neve, valida per l’intera giornata di domani (6 gennaio). Un peggioramento che colpirà in modo particolare i settori centro-orientali della regione, portando la coltre bianca anche a quote insolitamente basse.

L’offensiva gelida, secondo le ultime previsioni del consorzio Lamma, inizierà a farsi sentire già nel corso della notte. Il fronte perturbato risalirà dalle zone meridionali e orientali, per poi estendersi gradualmente durante la mattinata di domani verso le aree centrali.

Il dettaglio delle quote neve è ciò che preoccupa maggiormente per la viabilità. Nelle zone dell’Alto Mugello, del Casentino e dell’Alta Val Tiberina, la neve è attesa fino a fondo valle. Nel resto delle aree interessate dall’allerta, i fiocchi cadranno inizialmente sui 200-400 metri, arrivando quindi a imbiancare le zone di bassa collina e potenzialmente anche i comuni dell’immediato entroterra.

La protezione civile regionale ha già attivato le procedure di monitoraggio. Il timore principale è legato alla formazione di ghiaccio sulle strade, dato il brusco calo delle temperature previsto in concomitanza con le precipitazioni. Si raccomanda la massima prudenza negli spostamenti, specialmente sui passi appenninici e nelle zone collinari, ricordando l’obbligo di catene a bordo o pneumatici invernali montati.

Gli operatori del servizio viabilità sono pronti a intervenire con i mezzi spargisale, ma l’appello delle autorità è chiaro: mettersi in viaggio solo se strettamente necessario nelle aree più colpite e prestare attenzione ai bollettini in tempo reale, poiché l’abbassamento della quota neve potrebbe riservare sorprese anche a ridosso delle aree pianeggianti se l’intensità delle precipitazioni dovesse aumentare.