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Giornata mondiale del cane, l’Aidaa: “In Italia un avvelenamento ogni due ore”

Allarme in tutta la penisola dall’associazione animalista: in Toscana spesso il veleno viene usato contro i branchi di cani ibridi

Si celebra domani (26 agosto) la giornata mondiale del cane 2025. Una giornata in cui oltre a festeggiare questo meraviglioso amico dell’uomo a quattro zampe, le associazioni e tutti gli amanti dei cani e coloro che li difendono prendono anche questa giornata per discutere e analizzare la situazione generale.

A detta dell’Associazione italiana difesa animali ed ambiente quattro sono i punti più critici per i cani in Italia: nell’ordine il randagismo, la violenza e le uccisioni di cui sono vittime i cani, l’avvelenamento e non da ultimo gli abbandoni.

“Quest’anno vogliamo focalizzare il nostro intevento in occasione della giornata monsiale del cane parlando degli avvelenamenti un fenomeno sottovalutato che interessa quotidianamente decine di cani e di altri animali. Si stima – scrivono gli animalisti – che un cane muoia per avvelenamento ogni due ore e di questi un terzo sono cani di proprietà, mentre sono migliaia i cani che rimangono intossicati proprio a causa del veleno. Sì, in Italia è reato spargere veleno ma nonostante siamo oltre 5mila cani che muoiono ogni anno sono veramente pochi i responsabili di questi avvelenamenti che vengono condannati. Nel 2024 sono stati solo 31 le sentenze di condanna per avvelenamento di cani. Il fenomeno è molto diffuso al sud con decine di cani randagi uccisi ogni settimana dal veleno e il fenomeno è particolarmente diffuso in Sicilia, Puglia, Calabria e Campania. Ma non mancano gli avvelenamenti anche in Abruzzo, Molise, dove vennero uccisi decine di cani nella guerra tra tartufai. e poi vengono le regioni del nord come Piemonte, Liguria e Toscana dove spesso il veleno è usato contro i branchi  di cani ibridi”.

“Invece la regione dove lo scorso anno i casi sono stati pochissimi e si contano sulle dita di una mano è la Valle d’Aosta. Ma – concludono gli animalisti – è buona cosa tenere sotto controllo il proprio cane anche nelle città infatti sono pressochè raddoppiati in tre anni gli avvelenamenti nei giardini privati e nelle aree cani cittadine“.