Dalla Procura
|Nuovo blitz al circolo M2 al Macrolotto: avventori trovati a consumare droga nel privè
Titolare denunciato per agevolazione dell’uso di sostanze stupefacenti e multato. Indagini su una rissa con 4 feriti nello scorso weekend
Nella serata di ieri (22 agosto) è stata effettuata una mirata attività di perquisizione nel locale-circolo di intrattenimento, denominato M2, gestito da cittadini di nazionalità cinese, ubicato in via dei Confini 24, nella zona industriale del Macrolotto 2, a ridosso della sede della società Shunda, coinvolta nell’incendio del 16 febbraio scorso, generato da un pacco bomba.
La stessa ha consentito di indentificare al suo interno 24 cittadini cinesi, di cui sei sono risultati irregolarmente presenti nel territorio italiano (alcuni dei quali risultati già destinatari di precedenti provvedimenti di espulsione a loro carico, rimasti ineseguiti), nonché l’avvenuto consumo di sostanze stupefacenti all’interno di sale adibite a privè, con conseguente sequestro di circa 50 grammi di sostanze stupefacenti di varia tipologia e contestuale denuncia del titolare del locale per il reato diagevolazione dell’uso di sostanze stupefacenti, al quale veniva anche irrogata sanzione amministrativa pari a 5mila euro per l’assenza di titolo abilitativo nella somministrazione di alimenti e bevande.
All’attività di perquisizione ha partecipato personale della questura di Prato (Divisione Pas, Squadra mobile, Ufficio immigrazione, Ufficio gabinetto e polizia scientifica) e del Reparto prevenzione crimine di Firenze.
Il locale M2 è stato teatro, inoltre, di una rissa, nella notte tra lunedì (18 agosto) e martedì, che ha coinvolto numerosi cittadini di nazionalità cinese. Una donna proveniente dalla Spagna, ha riportato una frattura cranica e plurimi traumi facciali, e tre uomini, uno dei quali noto per il profilo criminale nell’ambito della gestione delle estorsioni e del racket della prostituzione, hanno riportato lesioni giudicate guaribili fra i 15 e i 10 giorni, lesioni tutte provocate da oggetti contundenti, quali bottiglie di vetro, posaceneri, sedie, suppellettili. Sono in corso le indagini per accertare il movente e individuare compiutamente tutti i partecipanti.
Va ricordato che, sempre nel medesimo locale M2, si è verificata il 18 giugno dell’anno scorso la feroce aggressione nei confronti dell’imprenditore Haifei Zhang, da parte di un grappolo di cittadini cinesi, che si colloca all’inizio dell’escalation criminosa che ha coinvolto gruppi imprenditoriali antagonisti impegnati nei settori della produzione di grucce per abiti, della logistica e dei trasporti.
Le investigazioni per gli episodi delittuosi rievocati sono coordinate dalla procura di Prato e si sono nutrite e si nutrono del prezioso apporto degli appartenenti alla Squadra Mobile di Prato.

