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Storia a lieto fine tra due amici: il cane ritrova il pappagallo scomparso

Il Bloodhound Nasturzio è riuscito a rintracciare e a salvare la calopsite Pap, trovata con una ferita alla testa per un trauma da impatto

Il pappagallino Pap, una calopsite molto amata dalla sua famiglia, residente a Gragnano, non era rientrato a casa da tre giorni, suscitando grande preoccupazione. I familiari hanno tentato ogni possibile ricerca, affiggendo volantini e segnalando la scomparsa alle autorità, purtroppo senza risultati.

Al terzo giorno, in un’ultima disperata speranza, si sono affidati al cane molecolare di famiglia, un cucciolone di razza Bloodhound (cane di Sant’Uberto), ampliando di un chilometro il raggio di ricerca. È stato proprio lui, nel paese confinante, Segromigno in Piano, ad abbaiare e grattare con insistenza sotto una siepe piena di rovi.

Grande gioia per tutta la squadra Il cane aveva fiutato correttamente la traccia del suo compagno: Pap era lì, ferito alla testa, probabilmente per un trauma da impatto. Era stressato, denutrito e incapace di muoversi.

La corsa alla clinica veterinaria specializzata di Pistoia, diretta dal dottor Brunetti, ha permesso di avviare le cure giuste. Grazie alla professionalità del medico, il volatile è ora sulla via della guarigione.

La famiglia desidera ringraziare di cuore tutto il team di ricerca, il fedele cane Nasturzio e il dottor Brunetti per il suo intervento.

Infine, un appello: ricordiamo agli automobilisti che, in caso di possibile investimento di animali, la legge prevede l’obbligo di fermarsi, come accade per i pedoni. Inoltre, se si trova un animale con microchip o anello identificativo, è obbligatorio segnalarlo subito alle autorità competenti.