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Un Ferragosto senza più rifiuti sul torrente Rovigo

Il Consorzio di Bonifica annuncia la conclusione della fase di rimozione massiva dei rifiuti a 5 mesi esatti dalla catastrofe ambientale

A cinque mesi dalla frana che nel marzo scorso ha riversato nell’alveo del torrente Rovigo una massa ingente di rifiuti, provvisoriamente lasciati in una discarica datata anni ’70, il Consorzio di Bonifica Medio Valdarno annuncia la conclusione della fase principale delle operazioni di rimozione. “L’emergenza ambientale è in buona parte superata”, afferma il presidente Paolo Masetti, con soddisfazione.

I sacchi rimanenti saranno recuperati nelle prossime settimane con un ultimo volo d’elicottero programmato per settembre, come previsto nel piano operativo.

La frana aveva portato alla luce una storica discarica lungo il corso del Rovigo, disseminando rifiuti (plastica, vetro, polistirolo) lungo il bacino fino al Santerno. La situazione ambientale si era aggravata, richiedendo l’intervento urgente delle autorità.

Gli sforzi di rimozione hanno coinvolto mezzi aerei e squadre a terra, affrontando un territorio impervio e difficoltoso da raggiungere. Un primo monitoraggio ecologico condotto da Arpat ha evidenziato che la qualità biologica dell’acqua, misurata tramite macroinvertebrati, è rimasta su livelli buoni tra monte e valle della frana, rassicurando sull’impatto residuo del disastro.

La cooperazione tra Regione, Consorzio, volontari, associazioni e comunità locali ha permesso di far sì che, nel periodo di ferragosto, il territorio possa essere goduto nella quasi normalità: “Vedrete domani, in tanti a passeggiare lungo il suo corso”, ha detto Masetti, sottolineando l’importanza della riconquista del paesaggio e dell’ecosistema.