Logo

Interessate anche le province di Firenze, Prato, Pistoia e Siena. Denunciate 31 persone, identificate 1942 e controllati 305 negozi

Tredici arresti e oltre 1900 persone identificate in tutta Italia nell’ambito di una vasta operazione della Polizia di Stato contro la criminalità cinese, che ha interessato anche la provincia di Prato. L’azione, coordinata dal Servizio centrale operativo (Sco), ha mirato a colpire i fenomeni criminali legati alla comunità cinese nel paese, con particolare attenzione ai reati di immigrazione clandestina, sfruttamento della prostituzione e del lavoro, contraffazione, traffico di droga e detenzione abusiva di armi.

L’operazione, condotta con il supporto dei Reparti prevenzione crimine, ha coinvolto le squadre mobili di numerose città italiane, tra cui Firenze, Prato, Siena, Pistoia e altre venti province. L’attività sul campo è stata preceduta da indagini approfondite che hanno permesso di individuare persone e luoghi collegati ad attività illecite, in particolare esercizi commerciali e aziende gestite da cittadini cinesi.

Le investigazioni hanno confermato la presenza in Italia di gruppi criminali composti da soggetti originari delle stesse zone della Cina, diffusi su tutto il territorio nazionale e radicati soprattutto nelle aree con la maggiore concentrazione di connazionali, come la Toscana. Queste organizzazioni, simili per modalità alle mafie tradizionali, operano in maniera autonoma ma in contatto tra loro, mantenendo rigidi vincoli interni e praticando intimidazione e violenza per affermare il proprio controllo. Tra i metodi usati anche l’impiego di armi da fuoco: è stata documentata l’esistenza di vere e proprie ali armate incaricate di intimidazioni e reati di sangue.

Gli investigatori hanno inoltre accertato come la criminalità cinese sia coinvolta in traffici illeciti in collaborazione con gruppi di altre nazionalità, inclusi italiani, grazie anche al ricorso al sistema clandestino di trasferimento di denaro hawala, che consente di movimentare somme ingenti tra continenti senza lasciare tracce, spesso a servizio di traffici di droga, migrazione illegale e riciclaggio.

Il bilancio dell’operazione è rilevante: 13 arresti, di cui uno per spaccio, resistenza e porto abusivo di armi; due per sfruttamento della prostituzione; un ricercato per rapina aggravata; due per furto; tre per spaccio; tre per cumulo pene; uno per tentata estorsione. Sono state denunciate 31 persone, identificate 1942, controllati 305 esercizi commerciali (due sequestrati), 248 veicoli e 52 posti di blocco. Sequestrati anche 550 grammi di shaboo – pari a 5500 dosi – oltre a 22.825 euro in contanti, mentre le sanzioni amministrative ammontano a oltre 73mila euro.

Per quanto riguarda Firenze, nell’ambito del progetto Squadra mobile 2025, i controlli si sono svolti dal 28 luglio all’1 agosto: 316 persone identificate, 73 veicoli verificati e 10 posti di controllo. Gli agenti hanno ispezionato 24 esercizi, tra cui nove centri massaggi, otto bar, tre sale slot e quattro store di prodotti vari. Due conducenti sono stati multati per violazioni al Codice della strada e due giovani donne di un centro massaggi sono state denunciate perché irregolari sul territorio nazionale.