Federacma: “Troppi incidenti in assenza di una revisione obbligatoria che, se attivata, potrebbe salvare vite umane”
Durante delle operazioni agricole, un trattore si è ribaltato e il conducente, un uomo di 63 anni, è rimasto incastrato ed è morto. Per le operazioni di soccorso sono arrivati i vigili del fuoco del comando di Arezzo, distaccamento di Montevarchi. L’incidente agricolo è successo nel pomeriggio di ieri 21 luglio nel comune di Castelfranco di Sopra.
Sul posto è stato inviato l’elicottero Drago del Reparto Volo di Arezzo in supporto alla squadra di terra, oltre alla presenza del Soccorso Sanitario e dei Carabinieri. Accertato il decesso della persona coinvolta da parte del medico, il personale ha dovuto estrarre il corpo e mettere in sicurezza lo scenario di concerto con le Autorità coinvolte.
Questo è il terzo incidente mortale in poco più di un mese nel territorio aretino. Il 31 maggio un 75enne aveva perso la vita a Laterina Pergine Valdarno, travolto dal trattore in un terreno di famiglia. A metà giugno, invece, un 47enne di origine albanese naturalizzato italiano è deceduto dopo giorni di agonia all’ospedale Le Scotte di Siena, a seguito di un investimento durante i lavori nei campi a Monterchi. Tre tragedie che scuotono la comunità locale e impongono una riflessione urgente sulla sicurezza nei campi.
Federacma, la Federazione Confcommercio delle associazioni nazionali dei servizi e commercio macchine agricole, operatrici e da giardinaggio, esprime cordoglio ai familiari delle vittime e torna a chiedere con forza l’attuazione immediata della revisione obbligatoria dei mezzi agricoli, prevista per legge ma mai attuata.
“È inaccettabile continuare ad assistere a morti che si potrebbero evitare – dichiara il presidente Andrea Borio –. I trattori sono strumenti indispensabili per l’agricoltura, ma se privi di dispositivi di sicurezza o di una manutenzione adeguata, diventano trappole mortali. Rollbar assenti, cinture non installate, freni usurati: tutto questo accade in assenza di una revisione obbligatoria che, se attivata, potrebbe salvare vite umane”.
La legge del 2015 ha introdotto l’obbligo di revisione per i mezzi agricoli, ma a distanza di quasi dieci anni manca ancora il decreto attuativo. “Non ci sono officine accreditate, non esistono procedure operative – aggiunge Borio –. E così ogni settimana si piange una nuova vittima. Quello che sta accadendo in Toscana in queste settimane è l’ennesima prova che non si può attendere oltre”.
Federacma chiede al Governo di intervenire con urgenza e si dice pronta a collaborare con la propria rete di rivenditori, officine e tecnici per avviare un sistema di controlli diffuso e realmente efficace. “La sicurezza nei campi non è un dettaglio – conclude Borio –. È un dovere verso chi lavora la terra ogni giorno, spesso in solitudine, senza alcuna tutela concreta. Non possiamo accettare che si muoia così, senza fare nulla per impedirlo”.


