Gli artificieri hanno escluso la presenza di una bomba, che era stata annunciata con una telefonata anonima
Un allarme bomba, generato da una telefonata anonima al call center della Grimaldi, aveva sospeso la partenza del traghetto Zeus Palace, ancorato a Livorno in attesa di ripartire per Palermo. Dopo tre scrupolosi giri di controllo da parte degli artificieri portuali, è stato definitivamente stabilito che a bordo non c’era alcun ordigno.
La nave, che alle 14,20 era attraccata nel porto toscano con circa 1500 passeggeri e 700 veicoli, si trovava in fase di accosto sulla calata Bengasi quando l’allarme è scattato. Le autorità hanno attivato un protocollo di maxiemergenza coinvolgendo 118, vigili del fuoco, Capitaneria, polizia portuale e portuali e autorità marittime, come ha ricordato il governatore toscano Giani.
Durante i controlli, la partenza inizialmente prevista per le 18,30 è stata bloccata e una nave in attesa, la Cruise Europa, ha dovuto posticipare il proprio ormeggio. Il traffico nel porto di Livorno ha subito rallentamenti significativi, con l’area di ormeggio isolata fino al termine delle verifiche.
Alla conclusione dell’esito negativo dell’allarme, le autorità hanno autorizzato la ripresa del viaggio. I passeggeri, sollevati, hanno potuto finalmente imbarcarsi per Palermo, con la partenza nuovamente confermata. Ora partirà l’indagine nei confronti dell’autore della telefonata anonima, per valutare eventuali responsabilità penali per procurato allarme.


