Il fatto
|Sfiorato da una fucilata il figlio di un consigliere comunale di opposizione
Sull’episodio indagano i carabinieri, si pensa a qualcuno che temeva un’intrusione dei ladri. Il sindaco: “No al far west, ma servono rinforzi per le forze dell’ordine”
Una serata passata attorno casa alla ricerca del cane scappato, che solo per un puro caso non si è trasformata in tragedia. È accaduto martedì sera a Villa Campanile a Leonardo Benedetti, figlio del consigliere comunale di minoranza a Castelfranco Simone, dopo essere stato sfiorato da una fucilata per la quale è finito in ospedale e ha ricevuto dieci giorni di prognosi per lo choc.
Tutto è accaduto a Villa Campanile dove il 24enne figlio del consigliere comunale di centrosinistra ha comprato recentemente un’abitazione in un’area in cui è presente un bosco. Insieme a un gruppo di amici, era in cerca di un cane, un cucciolo di lupo cecoslovacco, adottato da Leonardo che da qualche giorno aveva lasciato la casa, salvo però farsi vedere nei dintorni. Alle 23, una parte delle persone in cerca dell’animale si è avvicinata alla proprietà dove abita un vicino di Benedetti. Uno dei residenti si è affacciato allarmato. Probabilmente pensava si trattasse dell’intrusione di ladri. Chi siete?, ha gridato la persona che abita vicino alla casa di Leonardo Benedetti. Quest’ultimo si è fatto subito riconoscere. Ma, da un’altra finestra, poco dopo, qualcuno ha sparato mancando di poco, per fortuna, il 24enne.
“A mio figlio è preso uno choc, sicuramente da trauma emotivo, non riusciva più a parlare dalla paura”, racconta il consigliere comunale che ha subito portato Leonardo in ospedale per accertamenti, una volta che si è accorto della situazione. Intanto, a Villa Campanile sono intervenuti i carabinieri che hanno identificato i presenti, cercando di recuperare elementi utili a fare chiarezza su una vicenda che avrebbe potuto avere conseguenze ben peggiori. Anche se dieci giorni di prognosi dovuti a un fatto del genere non sono certo uno scherzo. L’indagine andrà avanti. Così com’è molto probabile che la famiglia Benedetti sporga denuncia alle forze dell’ordine per quanto accaduto nel bosco nei dintorni di Villa Campanile. Dove per uno sbaglio, per poco, non ci scappava il morto.
Sulla vicenda, oggi, è intervenuto anche il sindaco Fabio Mini. “Stamani ho chiamato il consigliere Simone Benedetti, in primo luogo per sincerarmi delle condizione di salute del giovane Leonardo, che speriamo quanto prima si rimetta e torni alla sua vita – dice il primo cittadino. – Non possiamo e non dobbiamo accettare queste situazioni. Ogni volta che i cittadini ricorrono alle armi in modo incontrollato, anche per una presunta autodifesa, c’è sempre il rischio di commettere errori gravissimi e dalle conseguenze potenzialmente tragiche. Questa volta per fortuna il colpo di fucile non ha attinto Leonardo. Ripeto non è accettabile quello che è accaduto. Certo questa situazione evidenzia una condizione di tensione e preoccupazione da parte dei cittadini delle nostre frazioni. Una situazione a cui lo Stato dovrebbe a mio avviso rispondere aumentando la presenza delle forze dell’ordine. I nostri carabinieri fanno ben oltre il loro dovere, ma hanno bisogno di più uomini. Noi abbiamo un comune di 47 chilometri quadrati, complesso e articolato, lo Stato deve farsi sentire e vedere, anche per evitare che a qualcuno venga in mente di difendersi da solo o rimanere vittima di qualche malintenzionato. Fare da soli, per quanto capisca che alle volte anche la semplice paura sia cattiva consigliera, non è mai la soluzione accettabile”.


