Lo avrebbero aspettato a lungo, fermi sotto casa sua, nella quiete apparente di una sera di fine marzo. Poi l’agguato: tre colpi di pistola, uno dei quali ha sfiorato la testa dell’uomo, un imprenditore cinese residente a Milano. A distanza di quasi tre mesi, due uomini di 45 e 47 anni, entrambi di origine cinese e domiciliati a Prato, sono stati arrestati dalla polizia con l’accusa di tentato omicidio.
I fatti risalgono alla sera del 26 marzo scorso. Secondo la ricostruzione degli investigatori, i due sospettati sarebbero rimasti appostati per ore nei pressi dell’abitazione dell’imprenditore, in attesa del suo rientro. Una volta arrivato, per ragioni ancora da chiarire, tra i tre sarebbe scoppiata una violenta colluttazione.
La vittima era riuscita a divincolarsi e a tentare la fuga, ma uno dei due uomini lo avrebbe inseguito e, pistola alla mano, esploso tre colpi. Uno solo ha centrato l’imprenditore, ma di striscio: un impatto alla testa che avrebbe potuto trasformarsi in tragedia.
A incastrare i presunti aggressori sono state le immagini delle telecamere di sorveglianza della zona, incrociate con i dati delle celle telefoniche. Un lavoro meticoloso da parte degli inquirenti, la Squadra Mobile, che ha portato all’identificazione e, infine, all’arresto dei due uomini. Le indagini però non si fermano: resta da chiarire il movente dell’agguato e verificare l’eventuale coinvolgimento di altri complici.


