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“Sai quante ne devono trovare ancora…”: la frase shock in cella del killer delle escort accende la pista di nuove vittime

Vasile Frumuzache lo avrebbe detto a un altro detenuto. La procura indaga su altri possibili delitti

“Sai quante ne devono trovare ancora…”: L’ombra del killer delle escort si allunga: spunta la pista di nuove vittime.

Vasile Frumuzache, in carcere per due omicidi, avrebbe lasciato intendere che non è finita. La procura indaga su altri possibili delitti

Ha confessato due omicidi, quelli che ormai non poteva più negare, incastrato da indizi schiaccianti. Ma Vasile Frumuzache, il 32enne guardia giurata accusato di aver ucciso le due escort romene, Denisa e Ana,potrebbe aver fatto più vittime. A rilanciare quest’ipotesi è una dichiarazione inquietante raccolta dietro le sbarre del carcere di Prato: parole pronunciate dallo stesso Frumuzache durante un alterco con un altro detenuto, Ionut Cristi Guma, ex compagno di Ana Maria Andrei, che giorni addietro gli aveva tirato in faccia dell’olio bollente, ustionandolo. Un gesto di vendetta? O il risultato di qualcosa sentito e considerato intollerabile?

Guma, assistito dall’avvocato Catia Giachino Dottore, è stato interrogato dal procuratore Luca Tescaroli. Davanti alla procura di Prato ha confermato quanto già emerso nei giorni successivi all’aggressione: Frumuzache avrebbe fatto riferimento ad altre uccisioni, lasciando intendere di non aver ancora rivelato tutto.

Le indagini ora seguono anche questa pista. La Procura di Prato, ma anche quella di Pistoia, stanno vagliando l’eventualità che il killer seriale abbia colpito ancora. La connessione tra i due omicidi noti – quello di Maria Denisa Paun e di Ana Maria Andrei – è stata stabilita solo a posteriori. I resti delle due giovani, entrambe romene, sono stati rinvenuti nello stesso campo a Montecatini, nella zona collinare delle Panteraie, accanto a un casolare abbandonato.

Denisa, 30 anni, era scomparsa il 16 maggio 2025: lavorava in un residence a Prato, dove è stata uccisa e fatta sparire dentro una valigia. È stato quel delitto, con il suo orrore e la sua evidenza, a far scattare una serie di accertamenti che hanno portato al ritrovamento anche del corpo di Ana Maria, scomparsa nell’estate del 2024 ma denunciata solo il 1° agosto.

Ora gli investigatori cercano riscontri concreti alle allusioni fatte in carcere da Frumuzache. Parole che, se confermate, cambierebbero radicalmente il profilo dell’uomo: da assassino di due donne a possibile serial killer: solitario, o esecutore di un mandante legato al racket della prostituzione=

Se così fosse si aprirebbe uno scenario ancora più cupo, in cui altre vite potrebbero essere state spezzate nel silenzio.