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Bufera a Palazzo Comunale: la Procura di Firenze chiede i domiciliari per il sindaco di Prato

Questa mattina la perquisizione: si attende l’interrogatorio davanti al gip

Uno scossone politico si abbatte sulla Toscana. La Procura della Repubblica di Firenze, per voce del Procuratore Capo dottor Filippo Spiezia, ha reso noto di aver richiesto al giudice per le indagini preliminari l’applicazione degli arresti domiciliari per Ilaria Bugetti, attuale sindaco di Prato.

L’inchiesta, condotta dalla Dda, Direzione Distrettuale Antimafia fiorentina, è frutto di un’indagine iniziata due anni fa e oggi approdata alla fase cruciale: l’ipotesi di reato formulata dagli inquirenti è corruzione.

Gli investigatori avrebbero raccolto elementi considerati gravi, ora al vaglio del Gip. Il caso potrebbe avere importanti ricadute non solo sul piano giudiziario, ma anche sull’equilibrio politico-amministrativo della città laniera. 

Nella mattinata di oggi, venerdì 13 giugno, il sindaco è stato oggetto di una perquisizione condotta dagli inquirenti: gli accertamenti hanno riguardato anche il suo ufficio all’interno del palazzo comunale.Contestualmente, le è stato notificato l’invito a comparire per un interrogatorio davanti al gip  che dovrebbe tenersi già la prossima settimana. Sarà proprio il Gip, al termine dell’interrogatorio, a pronunciarsi sull’eventuale applicazione della misura cautelare richiesta dalla Procura.

L’inchiesta che coinvolge la prima cittadina di Prato risale formalmente al 2023.  Secondo quanto emerso, l’attenzione degli inquirenti si è concentrata su presunti scambi di favori, voti e finanziamenti elettorali illeciti, finalizzati a tutelare e rafforzare gli interessi dell’imprenditore Riccardo Matteini Bresci. Quest’ultimo era già stato arrestato nel maggio dello scorso anno, in pieno clima pre-elettorale, nell’ambito di un’inchiesta per corruzione che aveva coinvolto anche l’ex comandante della Compagnia dei Carabinieri di Prato, Sergio Turini. Entrambi sono già stati condannati in primo grado dal tribunale di Prato. Secondo le prime ricostruzioni, Matteini Bresci avrebbe puntato su Bugetti, all’epoca ancora consigliera regionale, come figura politica chiave per ottenere vantaggi e protezione per sé e per persone a lui vicine. Il presunto rapporto corruttivo si sarebbe sviluppato proprio in quella fase, per poi proseguire durante la campagna elettorale che ha portato Bugetti alla vittoria al primo turno come candidata del Partito Democratico.

Ora spetterà alla magistratura fare piena luce sui fatti e stabilire se vi siano fondati elementi per sostenere l’accusa. Ma intanto, l’onda d’urto sull’amministrazione pratese è appena all’inizio.

sindaco Prato Bugetti

Il primo cittadino, intanto, ha diffuso un comunicato ufficiale: ” “In qualità di sindaca di Prato – scrive – ritengo doveroso comunicare di aver ricevuto oggi, 13 giugno, un avviso di garanzia da parte della Procura di Firenze. Lo faccio ora che le operazioni investigative sono concluse. Mi sono immediatamente messa a disposizione dell’autorità competente, nel pieno rispetto dei ruoli. Non mi sottrarrò a nessun accertamento. Continuerò a svolgere il mio ruolo con dedizione, come ho sempre fatto, nel pieno interesse della comunità pratese.”