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Morte volontaria assistita, lo scrittore Daniele Pieroni è il primo caso in Toscana

A casa sua è stato preparato il farmaco letale, che Daniele si è autosomministrato

Nato nel 1961, era affetto dal 2008 dal morbo di Parkinson. Così quello dello scrittore Daniele Pieroni è il primo caso di morte volontaria assistita avvenuto in Toscana da quando la legge è entrata in vigore, a conferma della sua piena applicabilità in virtù di giudicato costituzionale, nonostante l’impugnazione da parte del Governo.

Pieroni, spiega l’associazione Coscioni, “Lo scorso 17 maggio, nella provincia di Siena, ha potuto scegliere, di porre fine alla propria vita, grazie alla sentenza Cappato – Antoniani 242/19 della Corte costituzionale e alla legge regionale Liberi Subito, approvata dal Consiglio regionale della Toscana nel febbraio 2025”. Nato nel 1961, Daniele era affetto dal 2008 dal morbo di Parkinson e, a causa di una grave disfagia, era costretto a vivere con una gastrostomia endoscopica percutanea (Peg) in funzione per 21 ore al giorno.

Nell’agosto 2023, tramite un amico, aveva contattato il Numero Bianco dell’Associazione Luca Coscioni (06.99313409) per ricevere informazioni su come accedere alla morte volontaria assistita. In giornata, Marco Cappato gli aveva fornito tutte le indicazioni necessarie incluse le informazioni anche sulle disposizioni anticipate di trattamento (DAT,) sul percorso di sedazione palliativa profonda e sul distacco dei trattamenti in corso. Daniele ha scelto il percorso previsto dalla sentenza Cappato e ha inviato la richiesta formale all’Asl Toscana Sud Est il 31 agosto.

Dopo aver ricevuto, lo scorso 22 aprile, l’esito positivo delle verifiche previste dalla sentenza della Corte costituzionale nota come Cappato-Dj Fabo, Daniele, meno di un mese dopo, ha confermato la volontà di procedere a casa. Il tutto si è svolto nel pieno rispetto della procedura prevista dalla legge toscana e delle condizioni stabilite dalla Consulta. A casa sua è stato preparato il farmaco letale, che Daniele si è autosomministrato.

Erano presenti, su base volontaria, due dottoresse e un medico legale dell’Asl, che hanno agito con grande umanità e professionalità, come confermato da chi era presente. Accanto a Daniele c’erano anche Felicetta Maltese, coordinatrice della Cellula toscana dell’Associazione Luca Coscioni, il fiduciario di Daniele, le badanti e i familiari. Alle 16,47 Daniele ha attivato il dispositivo a doppia pompa infusiva e alle 16,50 ha smesso di respirare, serenamente.