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Caporalato nei saloni da barbiere: smantellato il sistema di sfruttamento a Campi Bisenzio e Firenze

Lavoratori pagati 3 euro l’ora, turni massacranti e zero sicurezza

La Procura della Repubblica di Firenze ha notificato la conclusione delle indagini preliminari, ai sensi dell’articolo 415-bis del codice di procedura penale, per un’inchiesta che getta luce su un grave caso di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro – il cosiddetto “caporalato” – nel settore dei servizi alla persona.

L’indagine, avviata nel luglio 2024 e conclusa nel marzo 2025, è stata condotta dai Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Firenze,con il supporto del Comando Stazione Carabinieri di Campi Bisenzio, sotto il coordinamento della Procura fiorentina.

Secondo quanto emerso, un cittadino straniero – attualmente indagato – avrebbe organizzato un vero e proprio sistema di sfruttamento lavorativo a danno di cinque connazionali di nazionalità marocchina, tutti in gravi condizioni economiche e privi di alternative di sostentamento. Quattro di loro risultano aver presentato domanda di protezione internazionale.

I lavoratori erano impiegati come parrucchieri/barbieri in due barberie situate a Campi Bisenzio e a Firenze, in condizioni che violavano apertamente la normativa sul lavoro: turni massacranti da 10-12 ore al giorno, nessun giorno di riposo settimanale, zero formazione sulla sicurezza, e compensi orari irrisori – tra i 3 e i 5 euro – ben al di sotto del minimo previsto dal Contratto Collettivo Nazionale (pari a 8,75 euro l’ora, più contributi e premi assicurativi).

L’indagine è scaturita da un accesso ispettivo dei Carabinieri del Nil presso una delle due attività, dove sono state riscontrate anche gravi violazioni in materia di igiene e sicurezza sul lavoro. Da lì è partito un filone investigativo che ha ricostruito l’intero sistema illecito di impiego, strutturato e reiterato, a carico dell’indagato.

Resta fermo – come sottolineato nel comunicato a firma del Procuratore – il principio della presunzione di innocenza: l’indagato è da considerarsi non colpevole fino a sentenza definitiva.

Carabinieri Firenze caporalato