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Viola Park in fiamme, l’origine del rogo sarebbe un phon: indagato un giovane calciatore

Le indagini affidate alla Procura minorile di Firenze

Una distrazione, forse un phon dimenticato acceso, potrebbe essere questa la causa del devastante incendio che l’altra notte ha colpito il Viola Park di Bagno a Ripoli, il modernissimo centro sportivo della Fiorentina, fiore all’occhiello del club e cuore pulsante del suo settore giovanile.

Incendio al Viola Park, paura nella notte: tre ragazzi e un adulto in ospedale per intossicazione da fumo

Le fiamme si sono sprigionate all’interno di una delle stanze del Padiglione C Sud, propagandosi rapidamente lungo il corridoio e danneggiando numerose porte, fino a coinvolgere anche il tetto della struttura. I danni sono ingenti e interessano una delle aree residenziali del complesso, destinate all’alloggio dei giovani atleti.

A finire iscritto nel registro degli indagati per incendio colposo è proprio un ragazzo del vivaio della Fiorentina, assistito in queste ore dai legali e dalla società. Le indagini sono coordinate dalla Procura per i minorenni di Firenze, che sta ricostruendo le dinamiche della notte in cui si è sviluppato il rogo.

Nel caos dell’incendio, quattro persone — tre giovani e un adulto — sono state trasportate in ospedale per l’inalazione di fumi. Fortunatamente le loro condizioni non destano preoccupazioni e tutti sono stati dimessi nel giro di poche ore.

Un episodio che scuote l’ambiente viola, non solo per i danni materiali, ma per l’impatto emotivo su una struttura pensata per far crescere, in sicurezza, i campioni del domani.