Logo
Due omicidi, un solo carnefice, la guardia giurata confessa: “Ho ucciso anche anche un’altra prostituta, non solo Denisa”

Ritrovati i resti di Ana Maria Andrei

Due omicidi, un solo carnefice: la scia di sangue del killer delle escort. 

Dopo la macabra scoperta del cadavere decapitato di Denisa Adas, la guardia giurata Vasile Frumuzache ha confessato un secondo delitto. Gli inquirenti indagano su un possibile serial killer attivo tra Prato e Montecatini Terme.

C’è un nuovo, agghiacciante capitolo nell’inchiesta sull’assassinio di Maria Denisa Adas, la escort romena scomparsa a Prato il 15 maggio e ritrovata morta e decapitata, ieri, in un casolare abbandonato a Montecatini Terme. Vasile Frumuzache, guardia giurata di origini romene, arrestato ieri dai Carabinieri per quel primo brutale delitto, ha confessato agli inquirenti un secondo omicidio: quello di un’altra prostituta, scomparsa nell’agosto del 2024 dalla cittadina termale.

Una rivelazione shock, durante il secondo interrogatorio avvenuto oggi dinanzi al Procuratore Capo dottor Luca Tescaroli, alla presenza del legale dell’omicida, l’avvocato difensore Diego Capano, che riaccende i riflettori su una vicenda sempre più inquietante e che potrebbe delineare il profilo di un serial killer.

Una confessione che cambia tutto

L’uomo ha ammesso di aver ammazzato un’altra donna circa un anno fa, sempre a Montecatini. Si tratterebbe di Ana Maria Andrei, anche lei romena e anch’essa dedita alla prostituzione. La donna era sparita nel nulla il 1 agosto 2024 e da allora di lei non si erano più avute notizie. Un vero e proprio colpo di scena. 

Determinante per far crollare l’uomo è stata l’individuazione di un’auto sospetta nella sua disponibilità: un veicolo intestato proprio ad Ana Maria Andrei, ritrovato nascosto in un box e riverniciato, nel tentativo evidente di farne perdere le tracce. Davanti all’evidenza ha raccontato agli investigatori di aver aggredito e ucciso la donna dopo il suo rifiuto di avere un rapporto sessuale.

Il secondo cadavere e l’ombra del serial killer

Su indicazione dello stesso Frumuzache i Carabinieri hanno poi rinvenuto un secondo corpo, occultato nella stessa zona dove era stato abbandonato il cadavere di Denisa. Anche in questo caso, si tratta di un luogo isolato, nei pressi di Montecatini Terme. I resti, secondo gli inquirenti, appartengono proprio ad Ana Maria Andrei, anche se si attende l’esame del Dna per una conferma definitiva.

La Procura ora non esclude che il vigilante possa essere responsabile di altri delitti. Le similitudini tra i due casi – stessa zona, stesse vittime, simile modalità di esecuzione – suggeriscono un modus operandi seriale. Le indagini proseguono senza sosta per chiarire se altri casi di scomparse siano collegabili all’uomo, il cui profilo criminale appare sempre più oscuro e pericoloso.

Un incubo senza fine

La vicenda scuote le comunità di Prato e Montecatini, due città che si risvegliano con la consapevolezza di aver ospitato, forse per anni, un assassino seriale silenzioso. Denisa e Ana Maria, due donne ai margini, diventano ora simbolo tragico di una violenza sommersa che chiede giustizia. E mentre gli inquirenti scavano nel passato di Frumuzache, la paura è che l’elenco delle vittime possa non essere ancora completo.