Diritti civili
|Nina Lilia ha due mamme anche all’anagrafe: il riconoscimento oggi a Camaiore
La sentenza della Consulta per altre due mamme della Versilia ha fatto da apripista
Nina Lilia, figlia di due mamme: a Camaiore una nuova re registrazione che fa storia
Una mattina qualunque si trasforma in un momento storico: al Comune di Camaiore, Sara e Rachele hanno iscritto all’anagrafe la loro figlia, Nina Lilia. Un gesto d’amore che diventa anche un atto di giustizia e civiltà, come sottolinea il sindaco Marcello Pierucci, testimone e protagonista di questo percorso.
“Stamattina sono venute in Comune Sara e Rachele per iscrivere all’anagrafe la piccola Nina Lilia – racconta Pierucci in un post sui social – . In questi anni, tante mamme sono venute da me per effettuare il riconoscimento dei loro figli e figlie, con la volontà di porre il nome di entrambe nella voce ‘genitori’. Lo abbiamo fatto, con coraggio e sicuri di essere dalla giusta parte, ma sempre con un po’ di preoccupazione che la Legge ci impugnasse l’atto e lo rendesse nullo.”
Oggi, invece, si volta pagina. Grazie a una recente sentenza della Consulta, nata con un quesito di legittimità sollevato dal presidente del Tribunale di Lucca, dottor Gerardo Boragine, per altre due mamme, che rappresenta un punto di svolta tanto sul piano giurisprudenziale quanto su quello umano, questo gesto non solo è possibile, ma viene anche celebrato pubblicamente.
“È bellissimo poter rendere pubblico un momento così bello, emozionante, commovente – scrive il sindaco -. La sentenza dei giorni scorsi è davvero storica, e fa tanto giurisprudenza quanto giustizia: ed è bello pensare che Camaiore ha avuto l’onere e (soprattutto) l’onore di fare da apripista su questo tema di civiltà.”
Un segnale forte da un Comune che ha scelto di stare dalla parte dei diritti, dell’uguaglianza, delle famiglie che ogni giorno lottano per vedere riconosciuto ciò che dovrebbe essere scontato: l’amore come fondamento della genitorialità.
Il sindaco conclude con un augurio: “Rinnovo il mio in bocca al lupo a Sara e Rachele per questa impegnativa ma appassionante e meravigliosa avventura da madri. E buona vita a Nina Lilia!”
Un piccolo grande passo per una bambina, un enorme balzo in avanti per i diritti civili in Italia.


