L'approvazione in Senato
|Animali, la legge cambia verso: pene più dure per chi li maltratta, abbandona e uccide
Chi si macchia de reati potrà essere punito con pene detentive più lunghe e multe più elevate
Animali, ora la legge cambia verso: pene più dure per chi li maltratta.
Approvata in via definitiva al Senato la riforma storica voluta dalla deputata Vittoria Brambilla di Noi Moderati. Gli animali diventano soggetti di diritto: carcere e multe più salate per abbandoni, uccisioni e maltrattamenti.
Dopo anni di attese e battaglie, l’Italia volta pagina nella tutela degli animali. Il Senato ha dato il via libera definitivo alla legge che riforma i reati contro gli animali, introducendo pene più severe per chi maltratta, abbandona o uccide. Il testo rappresenta una svolta epocale: per la prima volta gli animali non vengono più considerati meri oggetti di compassione, ma veri e propri soggetti di diritto.
Il disegno di legge, già approvato alla Camera, è passato al Senato senza modifiche, diventando così legge dello Stato. Si tratta di un provvedimento atteso da oltre vent’anni, accolto in Aula con favore trasversale da tutte le forze di maggioranza, che lo hanno definito un “passo decisivo” verso una giustizia più equa anche per gli esseri non umani.
La nuova normativa inasprisce in modo sostanziale le sanzioni penali e amministrative.Chi si macchia di maltrattamenti, abbandoni o uccisioni di animali potrà essere punito con pene detentive più lunghe e multe più elevate. L’obiettivo è chiaro: scoraggiare comportamenti crudeli e ribadire che il rispetto per la vita animale è un valore fondante di una società civile.
“È una conquista di civiltà”, ha commentato Brambilla, da anni in prima linea nella difesa degli animali. Con questa riforma, l’Italia si allinea ai Paesi europei più avanzati in materia di diritti animali, segnando un punto di non ritorno nel rapporto tra uomo e mondo animale.


