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Autista del bus di linea preso a pugni e calci dopo un diverbio: ancora violenza sui mezzi pubblici

È il secondo caso in pochi giorni ad Arezzo

Un autista aggredito su bus di linea: pugni e calci dopo un diverbio. Ancora violenza a bordo dei mezzi pubblici: il conducente della linea M di Autolinee Toscane è finito in ospedale. È il secondo caso in pochi giorni nella stessa città.

Ancora un’aggressione ai danni di un autista di bus pubblico. Stavolta è accaduto ad Arezzo, a bordo di un mezzo della linea M gestito da Autolinee Toscane. Il conducente, colpito violentemente da un uomo e una donna, è stato trasportato al pronto soccorso con ferite al volto, al torace e alle gambe.

Secondo quanto emerso dalle prime ricostruzioni, tutto è nato da un diverbio scoppiato tra l’autista e due passeggeri, entrambi stranieri. La tensione è rapidamente degenerata in un’aggressione fisica: l’uomo ha sferrato un pugno in pieno volto al conducente, per poi colpirlo ripetutamente in altre parti del corpo. Sul posto è intervenuta la polizia, mentre l’autista ferito è stato soccorso dal personale sanitario del 118. 

Questo episodio non è un caso isolato. Appena pochi giorni fa, l’8 maggio, sempre ad Arezzo, si era verificata un’altra aggressione ai danni di un dipendente di Autolinee Toscane. Un trend preoccupante che evidenzia una crescente insofferenza – e pericolosissima inciviltà – nei confronti del personale del trasporto pubblico.

I sindacati da tempo chiedono misure di sicurezza più efficaci, tra cui telecamere a bordo, vigilanza e supporto psicologico per i lavoratori esposti a simili rischi. Anche i passeggeri, testimoni impotenti di episodi di violenza come questi, invocano un intervento deciso delle istituzioni.

La città di Arezzo si trova ora a fare i conti con un problema che va oltre la cronaca: tutelare chi ogni giorno garantisce il diritto alla mobilità di tutti.