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Legalità, i bimbi a lezione dai Carabinieri di Livorno: momento clou la scoperta della “gazzella”

Particolare attenzione è stata dedicata alla spiegazione del Numero Unico Europeo per le emergenze, il 112

Una mattinata speciale quella vissuta oggi dagli alunni della classe 5ª A della scuola primaria Villa Corridi di Livorno, protagonisti di una visita guidata alla caserma “G. D’Amico”, sede del Comando Provinciale dei Carabinieri. L’iniziativa si inserisce nel più ampio progetto nazionale promosso dall’Arma, in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione e del Merito, per diffondere tra i più giovani la cultura della legalità e avvicinarli concretamente alle Istituzioni.

Accolti con calore dal Comandante Provinciale, Colonnello Piercarmine Sica, dal Comandante della Compagnia, Maggiore Ugo Chiosi, e dal personale della Stazione, i 13 bambini – accompagnati dalla loro insegnante – hanno potuto vivere un’esperienza unica, entrando nel cuore operativo dell’Arma.

Dopo una breve introduzione sulla storia e il ruolo della caserma, i piccoli visitatori sono stati condotti in un vero e proprio tour “dietro le quinte”, alla scoperta delle attività quotidiane dei Carabinieri. Grande curiosità ha suscitato la visita agli uffici della Stazione, dove si accolgono le segnalazioni dei cittadini, e alla Centrale Operativa, cuore pulsante della gestione delle emergenze e delle pattuglie sul territorio.

Particolare attenzione è stata dedicata alla spiegazione del Numero Unico Europeo per le emergenze, il 112, e alla sua funzione fondamentale nel garantire ai cittadini un punto di riferimento immediato in caso di bisogno. Ai bambini è stato ricordato che rivolgersi ai Carabinieri non è solo possibile, ma anche importante, persino per chiarire dubbi o chiedere consigli.

Momento clou della visita: la scoperta della mitica “gazzella”, l’autovettura utilizzata per gli interventi rapidi, che ha acceso l’entusiasmo dei piccoli, incantati da luci blu, sirene e racconti d’azione.

La giornata si è conclusa con un incontro diretto tra gli studenti e il Colonnello Sica, che ha risposto con grande disponibilità e simpatia alle numerose domande dei giovani ospiti. Un dialogo spontaneo e partecipato, che ha permesso ai bambini di comprendere quanto la figura del Carabiniere sia vicina al loro mondo quotidiano, ben oltre la divisa e le regole.

Un’iniziativa di grande valore educativo e civico, resa possibile anche grazie all’impegno della scuola e dei docenti, che conferma l’importanza di creare ponti tra istituzioni e nuove generazioni, nella convinzione che la legalità si costruisce partendo dai banchi… e, perché no, anche da una gazzella dei Carabinieri.