Logo
Toscana Pride, attese migliaia di persone a Lucca: svelati i dettagli del corteo colorato

Presentato in Regione il programma della parata: previsti interventi, carri con musica e performance

Sono attese migliaia di persone a Lucca in occasione del Toscana Pride 2024, presentato questa mattina (4 settembre) a palazzo Strozzi Sacrati. Il ritrovo del grande corteo di sabato (7 settembre) è alle 16 in piazzale Risorgimento mentre la partenza è prevista intorno alle 16,30. Il percorso prevede il passaggio in viale Cavour, viale della Repubblica, piazzale Umberto I, porta San Pietro, via Carrara, corso Garibaldi, baluardo San Paolino, via delle Mura Urbane, baluardo San Donato e terminerà a piazzale San Donato.

Sono previste performance di artisti, marching band e musica dai carri. Le realtà che saranno presenti con mezzi sono: Agedo Firenze, Arcigay Arezzo Chimera Arcobaleno, Arcigay Firenze Altre Sponde, Arcigay Prato-Pistoia L’Asterisco, Arcigay Siena Movimento Pansessual”, Coming Out (Valdinievole, Zona del Cuoio, Piana di Lucca), Famiglie Arcobaleno (Toscana) e Ireos Comunità Queer Autogestita (Firenze).

L’official party del Pride sarà a Torre del Lago. La festa coinvolgerà i tre celebri locali della marina: Baddy, Mamamia e Boca. A partire dalle 19,30 al Baddy sarà allestito l’apericena che proseguirà fino alle 22,30. Subito dopo al Mamamia andrà in scena il Pride Show curato dalle associazioni del comitato. Segue il party con lo staff resident del locale, mentre al Boca si svolgerà la consueta serata BarCox.

I commenti

“La libertà di orientamento sessuale è una grande questione della democrazia e della civiltà nel nostro Paese e la Toscana, in occasione del Pride, ribadisce il suo impegno per l’affermazione dei diritti e il rispetto di tutte e di tutti –  dichiara il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani -. La marea arcobaleno che si ritroverà a Lucca saprà anche quest’anno lanciare un forte messaggio per chiedere una società aperta, senza pregiudizi e discriminazioni”.

“Da anni – afferma l’assessora regionale alle pari opportunità Alessandra Nardini – aderisce ufficialmente al Toscana Pride e sfila orgogliosamente con la comunità Lgbtqia+ per chiedere reale uguaglianza di diritti e per difendere la libertà di ogni persona di essere chi è e di amare chi ama. Quest’anno è ancora più importante. Il messaggio che mandiamo è chiaro: mentre alcune istituzioni, a partire dal governo, voltano le spalle alla comunità Lgbtqia+ e sferrano attacchi ai diritti e alla dignità delle persone, Regione Toscana c’è. Stiamo assistendo ad un chiaro attacco alla comunità Lgbtqia+, in particolare alle persone transgender, penso all’ispezione che ha coinvolto il Centro di riferimento per i percorsi di affermazione di genere di Careggi, nata per ragioni puramente politiche, e alla squallida campagna che è in corso addirittura contro le bambine e i bambini delle famiglie arcobaleno. Una vergogna assoluta. Non è accettabile che si faccia propaganda politica sulla pelle delle persone, a maggior ragione delle più piccole e dei più piccoli. Non sono frutto di un reato universale. La destra si riempie la bocca della parola ‘famiglia’ ma non esiste una sola famiglia, esistono le famiglie e vanno tutelate, tutte. Perché famiglia è dove c’è amore”.

“In questi anni sono stati compiuti passi avanti importanti con le unioni civili, ma non basta. Io credo che sia giusto e doveroso, per una reale parità, che si arrivi al matrimonio egualitario, alle adozioni e al riconoscimento alla nascita delle figlie e dei figli delle famiglie omogenitoriali. Vogliamo che nessuna persona in questo Paese rischi più di essere insultata, picchiata o ammazzata perché si bacia in strada o in spiaggia con la sua compagna o il suo compagno o perché decide di fare un percorso di transizione – prosegue -. Vogliamo che nessun giovane sia più bullizzato per il colore degli indumenti che indossa e arrivi persino a pensare di farla finita perché non si sente accettato. Ecco perché penso che sia vergognoso aver affossato il ddl Zan. Vogliamo una legge nazionale contro le discriminazioni. Siamo orgogliose e orgogliosi del fatto che la Toscana sia stata, 20 anni fa, la prima Regione a dotarsi di una legge contro le discriminazioni per orientamento sessuale e identità di genere, ma è incomprensibile che il Parlamento non ne abbia ancora approvata una. Ci sono ancora troppi episodi di violenza e discriminazione che, uniti ai recenti rigurgiti neofascisti, determinano un clima pericoloso e non trascurabile. Proprio in questi giorni, a Grosseto, si tiene la festa nazionale di Casapound, il raduno dei neofascisti omofobi, degli odiatori seriali”.

“A quel mondo nerissimo noi preferiamo il mondo a colori, il mondo arcobaleno del Pride, dove tutte le persone sono libere di essere e di amare. Grazie al comitato, per aver deciso, anche quest’anno, che il Pride sia un momento di orgoglio e di lotta non solo contro le discriminazioni verso la comunità Lgbtqia+ ma verso tutte le discriminazioni, penso ad esempio alle persone con disabilità e ai migranti, altro bersaglio di questo Governo. Grazie per aver messo al centro la richiesta di pace, oggi più che mai urgente e necessaria – conclude -. È un momento storico in cui rischiamo passi indietro, in cui i diritti non vanno solo conquistati, ma anche difesi. Quindi è davvero importante essere al Pride, inodmitə e fierə, come dice lo slogan di quest’anno e spero di cuore che il Comune di Lucca torni indietro rispetto alla scelta sbagliata di non aderire, perché un sindaco ha per primo il dovere di ribadire che non esistono cittadine e cittadini di serie A e di serie B e non deve assumere decisioni che rischiano di rafforzare quella cultura della discriminazione che invece, tutte e tutti insieme, dobbiamo sconfiggere”.

“Manifesteremo contro un governo che usa i corpi delle donne e delle persone Lgbtqia+ come terreno di scontro ideologico per ottenere consenso politico, reprime il dissenso con la forza e mina le fondamenta della nostra democrazia che dovrebbe essere basata sui diritti e non sui privilegi –  ha dichiarato Monia Marcacci portavoce del Toscana Pride -. Il nostro sarà un Pride ancora più intersezionale che parlerà con la voce di tutte le persone marginalizzate in quanto Lgbtqia+ , razzializzate o migranti, con disabilità, grasse, precarie e disoccupate. Si leverà forte il nostro grido contro il massacro genocida che si sta compiendo a Gaza, a sostegno del popolo palestinese, per l’autodeterminazione dei popoli e per il cessate il fuoco immediato. Chiederemo alla cittadinanza di unirsi a noi nella lotta per ottenere una legge contro le discriminazioni basate su orientamento sessuale e identità di genere e contro la misoginia e l’abilismo, il riconoscimento delle figlie e dei figli delle famiglie omogenitoriali, una legge sulle adozioni anche a single e coppie dello stesso genere, una nuova legge per il diritto all’autodeterminazione delle persone trans* e non binarie e una legge che vieti le terapie riparative. Ci aspettiamo una grande partecipazione”.

Il documento

“Affettività e famiglie, contrasto alle discriminazioni, educazione alle differenze, salute, prevenzione e benessere, autodeterminazione, lavoro, diritti umani e diritti queer nel mondo, territori, ambiente e sostenibilità sono i temi intorno a cui ruota il documento politico del Toscana Pride che nasce dall’esigenza di riaffermazione e visibilità dei percorsi delle persone Lgbtqia+ e delle loro famiglie. Un atto politico di resistenza nei confronti di un governo sempre più oscurantista, ideologico e repressivo che mette in discussione e a repentaglio la laicità e la democrazia su cui si basano la nostra Costituzione e la nostra società – si legge -. Repressione che trova la sua traduzione in una pessima gestione del dissenso collettivo con azioni di violenza, di delegittimazione e di criminalizzazione nei confronti di ogni forma di opposizione. Da anni è in corso una esplicita e spudorata battaglia ideologica e violenta nei confronti delle persone Lgbtqia+ con una precisa minaccia ai diritti delle famiglie omogenitoriali e delle persone trans e non binarie”.

“Per questo le associazioni che organizzano il Toscana Pride sentono forte l’imperativo esistenziale di fare cultura Lgbtqia+ e di essere presidi di vita Lgbtqia+, spazi fisici, reali, attraversabili, accessibili, inclusivi. Nel documento politico si parla anche di formazione nelle scuole e presso gli enti pubblici, compresa quella destinata al personale delle forze di polizia ma anche del diritto alla salute negato alle persone trans* e della mancata trascrizione degli atti di nascita dell3 nostr3 figli3. Arriva anche forte la critica alla bocciatura delle attività di educazione sessuale e affettiva; alle politiche che impediscono l’autodeterminazione dei corpi e l’accesso all’IVG. Si parla infine di diritto al lavoro, alla casa, di tutela dell’ambiente e contrasto al cambiamento climatico. Il documento politico integrale è consultabile su www.toscanapride.eu/documento-politico/ “.

Il manifesto

Indomitə e Fierəè il claim della manifestazione e Giulia Sommariva, in arte Thegiuboxe, è l’artista che ha illustrato il manifesto del Toscana Pride. L’immagine della manifestazione dell’orgoglio e della visibilità è una folla disordinata e fiera di creature che non hanno paura né vergogna di quello che sono e vogliono affermarsi in un mondo in cui la complessità e l’eterogeneità faticano ad essere accettate. Nell’illustrazione, nessunə è uguale all’altrə eppure, tutte insieme le creature presenti formano un gruppo ricco di colori e forme, speciale ed unico. La diversità spaventa ma ha bisogno di essere ascoltata e accolta.

“L’immaginario dei miei progetti è legato al mondo Lgbtquia+ e alle feste, per la libertà e l’inclusività che si respirano. Le protagoniste sono creature eccentriche e colorate, che esprimono fiere la loro personalità, con elementi e richiami della cultura disco e dal mondo della moda. La scelta dei colori è importante: mi piace usare tinte elettriche e piene che creino un’atmosfera giocosa e destabilizzante allo stesso tempo, mi piace immaginare un mondo in cui non esistano pregiudizi legati al genere o all’estetica di una persona, dove nessuno debba vergognarsi o sentirsi inadeguato. Un mondo fatto di gentilezza, musica, collaborazione, glitter”, ha dichiarato l’artista Giulia Sommariva.

Servizi dedicati alle persone

II Toscana Pride è attento alle esigenze delle persone con disabilità e neurodivergenti. Saranno a disposizione: bagni accessibili disponibili all’arrivo; aree di decompressione: è previsto un punto di scarico sensoriale, ovvero uno spazio tranquillo e più silenzioso dove chi ne ha bisogno può recarsi senza abbandonare la manifestazione. Saranno qui distribuiti anche i tappi per le orecchie; discorsi dal carro dell’organizzazione che è elettrico e ad impatto zero: anche per gli interventi dal palco sarà prevista un’area non affollata per persone che hanno necessità di uno spazio tranquillo. I discorsi saranno tradotti in lingua lis da due interpreti sul palco e lo stesso sarà accessibile alle persone in carrozzina; staff medico. Sarà presente il servizio di Pronto Soccorso prestato dalla Croce Rossa, per qualsiasi emergenza rivolgersi a una persona dello Staff che interverrà immediatamente chiamando i soccorsi; distribuzione acqua: grazie alla Coop sono state fornite bottiglie d’acqua che saranno sui carri a disposizione di chi ne ha necessità; staff volontario: durante tutta la manifestazione saranno presenti le persone volontarie riconoscibili dalla maglietta rossa staff.

Per chi arriva con un pullman organizzato sono previste aree di sosta nei pressi del concentramento che saranno comunicate nei prossimi giorni sul sito www.toscanapride.eu. Si può ancora aderire al Toscana Pride scrivendo a: adesioni@toscanapride.eu  e sostenere l’evento tramite bonifico sul conto corrente IT 25P0 3069 0960 6100 0001 50545 (Banca Intesa) intestato a: Toscana Pride.

toscana pridetoscana pride