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Rifiuti tossici in un cantiere navale: scatta il sequestro

Il provvedimento eseguito dalla Capitaneria di Porto di Portoferraio

I marinai della Capitaneria di Porto di Portoferraio, su disposizione della Procura di Livorno, hanno sequestrato diverse aree all’interno di un cantiere navale dove risultavano stoccati rifiuti di varia natura.

A seguito della complessa attività di indagine, il gip del tribunale labronico ha confermato le ipotesi di reato inerenti la realizzazione di una discarica non autorizzata di rifiuti

In particolare, sono state confermate le ipotesi di violazioni alla normativa ambientale riconducibili all’accumulo di rifiuti pericolosi tossici e nocivi, per un volume complessivo di 550 metri cubi all’interno di un capannone e di rifiuti inerti, ferrosi e sedimenti urbani, per un volume di circa 117 metri cubi, nonché fanghi e detriti per un volume di circa 96 m3, in aree esterne.

A settembre scorso era già stato operato un primo sequestro in via di urgenza.

La misura cautelare è stata motivata dall’esigenza di impedire la contaminazione del terreno e la dispersione nell’aria dei rifiuti o parte degli stessi e, altresì, al fine di bonificare la zona attraverso il ripristino delle condizioni di salubrità dell’area con lo smaltimento ovvero la distruzione controllata dei materiali.