Cover contraffatte e prodotti dannosi per la salute: maxi sequestro a Massa foto

Il titolare dell'attività è stato denunciato

I militari della guardia di finanza di Massa Carrara hanno posto sotto sequestro oltre 5.750 prodotti contraffatti e dannosi per la salute dei consumatori. Denunciato un cittadino di origine pakistana.

Nell’ambito delle attività delle fiamme gialle, a contrasto della contraffazione e a tutela dei consumatori e del Made in Italy, i finanzieri del Gruppo di Massa Carrara hanno effettuato un controllo nella città di Massa nei confronti di un imprenditore di origine pakistana.

È stato riscontrato che l’uomo, detentore di regolare partita Iva, poneva in vendita cover personalizzate con marchi di note case di moda, squadre di calcio e personaggi di cartoni animati, effettuando le stampe su richiesta degli acquirenti direttamente sul posto, all’interno del proprio spazio espositivo, utilizzando diverse attrezzature quali un notebook, una pressa a caldo ed una stampante a colori. L’attività di stampa dei marchi sulle cover veniva inoltre esplicitamente pubblicizzata sia tramite l’esposizione di prodotti già recanti le stampe, sia tramite un monitor rivolto verso il pubblico.

Al momento del controllo, i militari hanno riscontrato l’assenza di licenze e autorizzazioni da parte dei titolari dei marchi, necessarie per la loro applicazione e commercializzazione, e hanno proceduto al sequestro di circa 50 cover recanti le stampe e di tutta l’attrezzatura necessaria a condurre l’illecita attività, oltre che alla denuncia del soggetto all’ autorità giudiziaria, ipotizzando il reato di contraffazione previsto dall’articolo 473 del Codice Penale.

Inoltre sono stati sottoposti a sequestro amministrativo oltre 5.700 accessori di telefonia, per violazione delle prescrizioni previste dal codice del consumo in materia di sicurezza prodotti. Infatti, gli accessori non rispettavano i requisiti minimi previsti dalla legge, a causa dell’assenza di apposite indicazioni e informazioni obbligatoriamente previste come disponibili al consumatore. Per tale violazione è stata interessata la Camera di Commercio competente per la sanzione amministrativa.

Si ricorda che i prodotti destinati al consumatore, o le loro confezioni, devono riportare, chiaramente visibili e leggibili, in lingua italiana, un contenuto minimo di informazioni relative, tra le altre cose, ai materiali impiegati, all’eventuale presenza di materiali o sostanze dannose per l’uomo, le cose o l’ambiente, alle istruzioni o precauzioni da adottare per il sicuro e corretto utilizzo del prodotto.

Il fenomeno della contraffazione accresce e fornisce maggiore impulso ai circuiti illeciti dannosi per il mercato, la concorrenza e gli operatori economici che agiscono nella legalità, minacciando continuamente il Made in Italy, già messo alla prova dal periodo di attuale crisi.

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