Uccisa nell’abitazione: morta una donna di 46 anni

Sul posto, a Signa, carabinieri e pm di turno: individuato il presunto assassino

Un omicidio in pieno centro a Signa, quello scoperto dai militari dell’Arma questa mattina, 21 settembre, all’interno di un’abitazione.  

Sulla scena del crimine sono intervenuti i carabinieri della stazione del posto, assieme ai militari del Sis del reparto operativo, i vigili del fuoco e il pm di turno, Vito Bertoni, che ha assunto la direzione delle indagini, per ricostruire quanto accaduto.

La vittima è una donna di 46 anni, Carla Cintelli

L’abitazione dove è avvenuto il fatto di sangue è in via Don Minzoni, a pochi passi dalla stazione ferroviaria.

Non è escluso il femminicidio. L’ipotesi è che l’uomo, il fratello, possa avere ucciso la sorella al culmine di una lite per motivi economici.

Ieri sera, 20 settembre, si è presentata dai carabinieri di Signa la moglie di un uomo di 50 anni, denunciandone la scomparsa, essendosi lo stesso resosi irrintracciabile sin dalla serata di venerdì.

L’uomo, secondo quanto riferito dalla coniuge, aveva deciso di allontanarsi dalla propria abitazione, dove conviveva con la famiglia, per andare a trascorrere qualche giorno a casa della sorella.

Pur avendo immediatamente attivato tutte le procedure del caso, vani sono risultati i tentativi di rintracciare da ieri sera tanto lo scomparso, tanto la donna. In particolare, non solo non è stato possibile contattare i due per telefono, ma la stessa abitazione della donna è risultata chiusa e senza nessuno all’interno, già da quando gli stessi parenti hanno provato ad effettuare delle ricerche sul posto.

Le indagini dei carabinieri hanno così sin da subito preso due direttrici, da una parte cercando di comprendere se l’uomo – che in passato parrebbe avere rappresentato propositi suicidi – avesse compiuto qualche gesto estremo, dall’altra se potesse essere successo qualcosa di grave anche alla parente, vista l’improvvisa ed ingiustificata irreperibilità della stessa.

Nella mattinata odierna il 50enne è stato poi rintracciato nascosto in un capanno nei pressi della propria abitazione.

Immediatamente dopo i sospetti, accresciutisi nel corso delle ore, che fosse capitato qualcosa anche alla sorella sono divenuti realtà, quando si è fatto accesso all’abitazione della donna, trovandola senza vita. 

All’esito dei preliminari accertamenti investigativi e tecnici condotti nella giornata odierna sul conto del fratello della vittima da parte dei carabinieri della Compagnia di Signa, lo stesso è stato dichiarato dai militari dell’Arma in stato di fermo. Le indagini sinora condotte hanno consentito di ricostruire come il delitto parrebbe essere maturato nell’ambito dei rapporti familiari tra i due, che emergerebbero da tempo caratterizzati da pendenze economiche ancora da chiarire nel dettaglio. E’ questo il quadro che avrebbe condotto a una discussione tra i due fratelli, poi degenerata con l’omicidio della donna. Non ancora chiare, invece, le esatte tempistiche dei fatti – avvenuti tra venerdì e la notte scorsa – per le quali si dovrà attendere l’esame autoptico.

 

 

 

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