A Stazzema nasce la rete dei Comuni teatro di eccidi nazifascisti

Nell'eccidio, 78 anni fa morirono 560 civili: 130 erano bambini

In una delle giornate simbolo della memoria l’anniversario della strage di Sant’Anna di Stazzema, è nata la Rete dei Comuni toscani teatro di stragi ed eccidi nazifascisti.

Il presidente della Regione Toscana ha firmato stamani (12 agosto) il protocollo d’intesa che darà vita a un organismo per promuovere iniziative di divulgazione e diffusione delle conoscenze che salvano la memoria delle stragi e degli eccidi nazifascisti in Toscana.

Insieme al presidente hanno sottoscritto l’intesa i Comuni toscani teatro di stragi nazifasciste, l’Istituto storico toscano della resistenza (Isrt), l’Istituzione parco nazionale della Pace, la Rete degli istituti storici toscani della resistenza e dell’età contemporanea, la Fondazione Museo della Deportazione e Resistenza di Prato, la Federazione regionale Toscana delle Associazioni Antifasciste e della Resistenza.

Il presidente ha detto che la sua presenza a Sant’Anna come ogni anno, nella giornata odierna ha ancora più forza.

“Dire mai più significa onorare i 560 civili inermi trucidati dalla furia nazifascista in una delle stragi più efferate della storia d’Italia, significa fare i conti con la memoria ma significa fare i conti anche con il presente guardando al futuro – ha detto Giani -. Per questo oggi il mio pensiero è rivolto anche ai bambini soli per strada, alle persone accalcate nel tunnel della metro per difendersi dai bombardamenti che stanno colpendo l’Ucraina. E da Stazzema, luogo simbolo della resistenza, ribadisco che la Toscana è e sarà sempre dalla parte della pace e della libertà, due dei suoi valori fondant. Anche per questo è stata data vita alla Rete dei Comuni toscani teatro di stragi ed eccidi nazifascisti. Uno strumento con il quale si parla ai giovani perché conoscano e capiscano che la Costituzione italiana, cuore della democrazia, è nata proprio dalla Resistenza e dalla lotta antifascista. Fondamentale è non solo riflettere sul valore dei diritti dell’uomo ma difendere quei valori che derivano dalla lotta al fascismo: la libertà, la solidarietà, la giustizia sociale, l’impegno antifascista, la partecipazione, ma soprattutto la pace”.

I primi Comuni teatro delle stragi e che stamani hanno firmato il protocollo d’intesa sono: Bagno a Ripoli, Barberino Tavarnelle, Stazzema, Firenze, Fucecchio, Massa Marittima Sesto Fiorentino, Figline Incisa Valdarno, San Casciano Val di Pesa, Greve in Chianti, Pontassieve, Colle Val d’Elsa, Ponte Buggianese, Camaiore, Guardistallo, Civitella, Pescaglia, Carrara, Pian di Scò e Pescia. A questo primo nucleo nelle prossime settimane si aggiungeranno le adesioni degli altri Comuni che sono stati teatro di stragi e eccidi nazifascisti in Toscana.

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