Omicidio a Pisa, il Siulp: “Basiti dalle parole del sindaco”

Il sindacato chiede chiarimenti

E’ il sindacato Siulp ad intervenire a poche ore di distanza dell’omicidio avvenuto a Pisa, nella zona della stazione, vittima un parrucchiere trovato cadavere sul marciapiede domenica scorsa, 7 agosto.

Trovato morto sul marciapiede, vicino alla stazione: è stato accoltellato

“Purtroppo  – spiega la sigla sindacale in una nota – ancora una volta, a seguito dell’omicidio, il Siulp Pisa è costretto ad intervenire a tutela della polizia di Stato preservandola da strumentalizzazioni che hanno consentito a più soggetti di affermare come quell’evento delittuoso fosse quasi figlio del degrado della zona stazione e della mancanza di un presidio fisso di polizia”.

Il Siulp sostiene che “fuori da sterili contrapposizioni sulla delicata materia della sicurezza e libero di non dover pagare lo scotto di una campagna elettorale, che quell’omicidio sarebbe potuto accadere in ogni luogo della città e a prescindere la presenza di un posto fisso di polizia”.

“Ciò che però ci ha lasciato alquanto basiti come sindacato di polizia -continua Vito Giangreco –  sono le affermazioni attribuite al sindaco Michele Conti, quando sostiene che ci si trovi di fronte ad un “disimpegno del territorio”, o quando, dopo aver sostenuto di aver fatto, come amministrazione locale e polizia municipale, la propria parte, afferma che “lo stesso impegno lo pretendiamo dalle altre articolazioni dello Stato presenti in città, affinché si garantiscano prevenzione e legalità per evitare il ripetersi di tragedie come quella avvenuta ieri in via Corridoni”. Parole che se pronunciate dal sindaco sono assai più gravi di quanto possono apparire e che per il Siulp Pisa necessitano di un chiarimento, per meglio comprendere se esse siano state dettate dalla costernazione del momento o, di contro, siano affermazioni ponderate e rivolte al prefetto, al questore, alla polizia di Stato, alle altre forze dell’ordine e che come ben si comprende in tale caso assumerebbero aspetti degni di spiegazioni anche in altri ambiti. Certamente le affermazioni di Conti non sono indirizzate alla Municipale la quale, sempre a suo dire, è l’unica forza di polizia alla quale sembrerebbe delegata la funzione di fare i controlli mirati e che in un anno è riuscita a fare circa 80 arresti, la maggior parte in zona stazione e per lo più per spaccio”.

Il sindacato “ritiene necessario, oltre ai dovuti chiarimenti del sindaco, che anche il prefetto e il questore chiariscano se vi sono forze di Polizia che, nel rispetto delle norme e delle regole di ingaggio, non fanno il proprio dovere o se ci sono altre articolazioni che finiscono per operare in settori non prettamente di loro competenza magari facendo diminuire, in parte, quell’attenzione necessaria al degrado urbano della zona stazione che, oggi, viene scoperto non solo da chi governa la città negli ultimi 4 anni ma anche da chi la città l’ha governata precedentemente”.

Il Siulp – prosegue la nota – che agisce nell’interesse della sicurezza di tutti i cittadini, senza essere asservito ad alcun partito, visto quanto accaduto, sollecita un nuovo incontro con prefetto e questore ai quali chiederà di partecipare ai lavori del Cosp  e di chiudere tutti gli uffici della questura e dei commissariati per realizzare un presidio di polizia in ogni quartiere e in ogni comune della provincia di Pisa e un presidio mobile, un enorme truck, per essere dirottato lì dove i politici di turno e le associazioni di categoria lo vorranno e lo richiederanno, al di là di ciò che può sembrare una trovata fantasiosa degna dell’esilarante comicità di Cetto la Qualunque quando in uno dei suoi spassosi film prometteva Pilu pi tutti  il sindacato sottolinea la necessità di un urgente confronto con le due figure istituzionali responsabili dell’ordine e della sicurezza pubblica per affrontare: le condizioni in cui versa la polizia di Stato pisana in termini di carenza di organico, del coordinamento delle forze di polizia, delle regole di ingaggio alle quali soggiacciono gli apparati della sicurezza, almeno quelli statali, gli impegni che attendono gli operatori della polizia in funzione dei futuri impegni per le manifestazioni sportive”.

L’auspicio del Siulp Pisa è che “la politica si assuma le proprie responsabilità sia quando è al governo sia quando fa l’opposizione, magari avendo la sensibilità di migliorare le condizioni di lavoro di tutti coloro che indossano la divisa e che servono quotidianamente il paese fuori da logiche propagandistiche messe in campo da chi, incapace a risolvere i problemi di sicurezza dei cittadini, cavalcando incertezze e paure, tenta di scaricare sulle spalle dei tutori dell’ordine ogni responsabilità”.

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