Si baciano in spiaggia: “Cacciati perchè gay”

Mazzeo: "In Toscana non deve esistere spazio per l'omofobia"

Un bacio tra due uomini, è stato la “pietra dello scandalo” sul litorale pisano. 

E la coppia, che aveva affittato un ombrellone con tanto di sdraio, così è stato riferito, è stata invitata ad andarsene.

Se volete fare certe cose potete andare alla spiaggia libera e restare lì anche tutta la notte”, avrebbe detto il bagnino, “Davanti ai bimbi certe cose non vanno bene”, avrebbe aggiunto la titolare del bagno alla richiesta di spiegazione dei due uomini.

Un episodio analogo accadde anni fa, era il 2010, anche sulla spiaggia tra Viareggio e Torre del Lago, con due giovani omosessuali rimproverati dal bagnino, e ne nacque una protesta, da parte della comunità Lgbt con tanto di sit – in e baci pubblici. 

“Questi episodi sono sempre più frequenti anche negli stabilimenti balneari della Versilia – commenta Iacopo Giannini,  proprietario di un bagno in Darsena a Viareggio- . Io al mio stabilimento ho diverse coppie omosessuali che sono state discriminate in altri lidi e che si lamentano che c’è sempre meno tolleranza. Il mio bagno, Alhambra, è friendly da sempre”. 

“Se un uomo viene ammazzato a mani nude in strada nessuno interviene – commenta su Facebook il presidente del Consiglio regionale Antonio Mazzeo -. Ma se due ragazzi si baciano sulla spiaggia vengono cacciati. In Toscana non deve esistere spazio per l’omofobia. La traiettoria che sta prendendo il nostro Paese è preoccupante, va fermata il prima possibile”.

La discriminazione e l’intolleranza, unitamente all’omofobia, sono comportamenti incivili, senza contare che è stata proprio la Toscana, nel lontano 1853, a depenalizzare l’omosessualità e nel nel 2004 a dotarsi di una legge contro le discriminazioni per orientamento sessuale e identità di genere.

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