Sparatoria alle Cascine, il poliziotto resta ai domiciliari

Arresto convalidato. L'agente è anche stato sospeso dal servizio

Resta ai domiciliari, con la compagna, il poliziotto trasferito dalla Romagna alla questura di Firenze fermato dai carabinieri dopo aver sparato due colpi di pistola al parco delle Cascine contro un giovane immigrato.

L‘arresto è stato convalidato oggi (21 maggio). L’accusa per entrambi è di resistenza a pubblico ufficiale, dopo che si erano opposti alla perquisizione domiciliare effettuata dai militari dell’arma per trovare l’arma da fuoco.

All’udienza dinanzi al gip di Firenze la compagna del poliziotto, una 45enne, si è avvalsa della facoltà di non rispondere, mentre l’agente, 47 anni, ha reso dichiarazioni spontanee, ma solo in merito al suo comportamento quando i carabinieri si sono presentati nella sua abitazione, e non su quanto accaduto al parco cittadino.

Da quanto ricostruito dagli investigatori il poliziotto avrebbe prima  ferito al volto con un coltello il giovane immigrato originario del Gambia e poi sparato due colpi con la pistola d’ordinanza .

Ancora al vaglio degli inquirenti la dinamica della sparatoria avvenuta alla tramvia in via degli Olmi, dove nell’immediatezza dei fatti erano intervenute le gazzelle dei carabinieri, che avevano ascoltato numerosi testimoni e avevano raccolto i bossoli, repertati per le analisi balistiche.

Da ieri (20 maggio) il poliziotto è stato sospeso dal servizio.

 

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