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Ha un malore in strada: i carabinieri gli trovano la droga addosso e finisce in cella

A casa custodiva mezzo chili di stupefacente

Ha un malore in strada e i carabinieri gli trovano la droga addosso. A casa quasi mezzo chilo di droga tra eroina e cocaina, circa 3.500 euro, bilancine di precisione e materiale per il confezionamento. 

Nella serata di ieri, 12 maggio, i carabinieri della Sezione Radiomobile di Livorno hanno tratto in arresto per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti un 56enne livornese, con precedenti per reati dello stesso tipo.

I militari dell’Arma sono stati allertati dal personale medico del 118 che era appena intervenuto in Via del Corona a causa di una persona colpita da malore.

L’uomo, nella circostanza, è stato trovato in possesso di quasi venti dosi di sostanza stupefacente, suddivise tra cocaina ed eroina, per un peso approssimativo complessivo di circa 22 grammi.

Il 56enne è stato dunque trasportato al pronto soccorso per accertamenti inerenti le possibili cause del malore, a seguito del quale ha riportato un trauma contusivo da caduta, alla testa.

In questo contesto, i carabinieri hanno ritenuto opportuno procedere alla perquisizione c/o il domicilio dell’uomo, per approfondire la situazione e verificare l’eventuale possesso di altro stupefacente ai fini di spaccio.

Una volta giunti nell’abitazione dove l’uomo domicilia, i militari hanno rinvenuto nella camera da letto dello stesso: 3 involucri contenenti sostanza stupefacente del tipo eroina, per un peso complessivo e approssimativo di circa 483 grammi; 3 involucri contenenti sostanza stupefacente del tipo cocaina, per un peso complessivo approssimativo di circa 168 grammi; 2 bilancine di precisione e materiale per il confezionamento; quasi 3500 euro in banconote di vario taglio.

Viste le modalità di custodia e il quantitativo di stupefacente rinvenuto, i carabinieri hanno proceduto all’arresto in flagranza di reato per detenzione di stupefacenti, verosimilmente ai fini spaccio, a carico del 56enne livornese che, espletate le formalità di rito, nelle prime ore della notte, è stato condotto al carcere le Sughere.

La procura della Repubblica di Livorno ha richiesto la convalida dell’arresto.

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