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Fugge dopo il furto di alcolici e minaccia di tagliarsi la gola: bloccato col taser

L'uomo, inseguito dai carabinieri, è stato immobilizzato dalla polizia a Firenze

Dopo il furto e il ferimento dei suoi inseguitori, minaccia di tagliarsi: la polizia di Stato usa per la prima volta il “taser” a Firenze

Prima volta a Firenze durante la quale la Polizia di Stato ha dovuto utilizzare il taser: l’episodio, nel primo pomeriggio di ieri (12 maggio), ha portato all’arresto di un cittadino di origine romena di 36 anni, finito in manette per una rapina impropria in un supermercato, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale e danneggiamento aggravato di un’autovettura.

La vicenda ha avuto inizio in un supermercato di viale Talenti dove il 36enne, già noto alle forze di polizia, avrebbe oltrepassato le casse veloci senza pagare 465 euro di liquori riposti in un carrello per la spesa.

La scena non è sfuggita ad una dipendente dell’esercizio che ha inseguito l’uomo che ha abbandonato il carrello con le bottiglie nel parcheggio.

L’inseguimento è poi continuato in strada dove, questa volta, ha attirato l’attenzione di due carabinieri liberi dal servizio che, scesi dalla propria auto, hanno raggiunto e bloccato il fuggitivo in via Berlinghieri.

Ma quest’ultimo, dopo aver spaccato lo specchietto retrovisore di una vettura parcheggiata in strada, con un pezzo di specchio, ha minacciato di tagliarsi e subito dopo ha reagito ai carabinieri, ferendone uno alla mano e provocando contusioni all’altro.

Nel frattempo le volanti della polizia di Stato sono intervenute in ausilio ai loro colleghi e, vista la situazione, hanno estratto il taser intimando al malintenzionato di arrendersi e di gettare a terra l’oggetto tagliente.

Alla vista della pistola elettrica, il 36enne si è seduto a terra, ma si è puntato l’oggetto alla gola e, dopo un paio di avvertimenti, il poliziotto ha dovuto usare il taser mentre un agente ha immobilizzato definitivamente l’uomo.

Sul posto è intervenuto anche personale del 118 per la cura dei militari e per constatare il buono stato di salute dell’indagato.

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