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Accusato di frode informatica e assolto con formula piena

Il 53enne, secondo l'accusa, dopo aver carpito i dati identificativi e i dispositivi del conto corrente di una donna. avrebbe effettuato operazioni per oltre 50mila euro

Assolto per frode informatica.

Una vicenda giudiziaria, iniziata nel 2018, prima con le indagini delegate dalla procura di Firenze e, successivamente,  con l’iter giudiziario in tribunale a Pistoia.

Il 53enne, secondo l’accusa, si era reso responsabile, in concorso, di frode informatica ai danni di una donna della Valdinievole, carpendo i dati identificativi e dispositivi del suo conto corrente acceso alla Cassa di Risparmio di Pistoia e della Lucchesia, agenzia di Pistoia, effettuando più bonifici e prelievi cardless per l’importo complessivo di oltre 50mila euro, il tutto con l’aggravante di aver cagionato un danno patrimoniale di rilevante gravità.

L’avvocato Michele Cantelli, del Foro di Napoli Nord, è riuscito ad ottenere, per il suo assistito,  l’assoluzione con formula piena.

L’utenza dalla quale secondo l’accusa sarebbero stati carpiti i dati della vittima – spiega il legale partenopeo – era intestata formalmente al mio assistito. Ma non è stato mai provato che fosse stato lui a formalizzare il contratto con la compagnia telefonica

 

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