Si accascia mentre è a lavoro in discoteca: cameriere di 20 anni ucciso da un aneurisma

Dramma in Capannina. La vittima è Raoul Biagiotti di Capannori: inutili i tentativi dei medici di salvargli la vita

Era arrivato all’ospedale di Livorno in condizioni disperate. Alla madre i medici avevano dato pochissime speranze. E purtroppo nel tardo pomeriggio di oggi (1 maggio) è accaduto l’irreparabile. Una tragedia che distrugge una famiglia intera: rappresenta questo la morte di un giovane di appena 20 anni, che aveva tutta la vita davanti.

Malore in discoteca, grave un ragazzo di 20 anni

Raoul Biagiotti, di Capannori, non ce l’ha fatta: questa notte, attorno alle 3,15 quando si trovava alla Capannina di Franceschi a Forte dei Marmi a lavoro come cameriere ha avuto un improvviso malore. Si è accasciato a terra perdendo i sensi. Tramortito. Subito è scattata la corsa dei soccorritori. La centrale operativa ha inviato al locale notturno, pieno di persone per la serata del sabato, una automedica e le ambulanze.

I sanitari si sono subito resi conto che la situazione era gravissima. E dopo aver prestato le prime cure, lo hanno sistemato a bordo dell’ambulanza, partita a sirene spiegate verso l’ospedale Versilia dove il medico di turno al pronto soccorso, dottor Roberto Pagni, come confermato anche dal primario dottor Giuseppe Pepe, ha diagnosticato una infausta forma di emorragia cerebrale nella sede posteriore secondaria, patologia venosa rara, e, valutata la situazione e vistane la gravità lo hanno fatto trasferire nel reparto di neurochirurgia dell’ospedale di Livorno.

All’ospedale labronico i medici hanno tentato disperatamente di salvargli la vita, ma non c’è stato niente da fare. Tutto inutile.

Un dramma che si è consumato all’improvviso, senza nessuna avvisaglia. E’ quanto hanno anche verificato gli agenti del commissariato di Forte dei Marmi che si sono recati alla Capannina, subito dopo l’accaduto.

Secondo gli accertamenti, si è trattato di un malore imprevedibile: gli amici descrivono Raoul come un ragazzo esemplare, molto attento alla cura fisica e volenteroso. Si era trovato un lavoro per mantenersi e non gravare sulla sua famiglia. Raoul lascia nella disperazione i genitori, il papà e la mamma – anche lei barista -, un fratello e una sorella più piccoli. “Nonostante il dolore della perdita – ha scritto in un toccante messaggio su Facebook la mamma – ti assicuro che ripercorrerei tutto il viaggio assieme a te: è stato un vero onore e privilegio conoscerti”.

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