Spara per futili motivi dopo una lite al vicino di casa e lo ferisce alla mano

È successo in una frazione di Bagni di Lucca: i carabinieri hanno riportato la calma, al vaglio la posizione dell'anziano

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Spara per futili motivi dopo una lite a un vicino di casa, che è pure un suo lontano parente, ferendolo alla mano fortunatamente in maniera non grave.

Si tratta di un anziano di San Cassiano di Controne, un 86enne, regolarmente detentore di armi da fuoco che si è calmato solo all’arrivo dei carabinieri, dopo la segnalazione di quanto accaduto da parte dell’aggredito. L’uomo è stato arrestato con l’accusa di tentato omicidio e porto abusivo di armi da fuoco e munizioni.

Tutto è successo in pochi minuti nella piccola frazione del comune di Bagni di Lucca: erano passate da poco le 14 quando l’anziano, per motivi legati al parcheggio di una vettura, che impediva il passaggio della sua Ape nelle strette strade della località è andato in casa, ha preso e poi tirato fuori l’arma, regolarmente detenuta, secondo quanto ricostruito dai militari intervenuti sul posto, e ha sparato due colpi.

Uno di questi colpi, però, per motivi soggetti alla ricostruzione degli inquirenti, ha raggiunto la mano del ‘rivale’, un uomo di 73 anni, ferendolo. Per questo è stato necessario l’intervento dei sanitari del 118 che hanno fornito il primo soccorso: niente di grave per fortuna, solo accertamenti all’arto.

L’episodio pare abbia sollevato vecchie ruggini fra i due vicini di casa, che sono anche parenti alla lontana, soliti a battibeccare e sempre per futili motivi. Stavolta la causa scatenante è stato il posto occupato dalla vettura del vicino di casa. Il più anziano dei due è andato, sempre secondo le prime ricostruzioni, sulla soglia, l’altro gli ha risposto per le rime e dalle parole si è passati ai fatti. L’86enne è andato dentro la dua abitazione, ha preso la pistola, è uscito ed ha esploso due colpi, uno in aria e uno verso la vittima, ferendolo alla mano destra.

In attesa dell’inevitabile arrivo delle forze dell’ordine l’aggressore si è seduto all’interno del mezzo a tre ruote dove lo hanno trovato i militari guidati dal maggiore Giorgio Picchiotti. Lo hanno convinto a consegnare l’arma e quindi lo hanno tratto in arresto, con l’assenso del pubblico ministero di turno, Salvatore Giannino, in attesa della direttissima di domani (13 aprile).

L’accusa è quella di tentato omicidio e di porto abusivo di arma e munizioni, nonostante la pistola fosse regolarmente detenuta, ma non certamente per lo scopo per il quale è stata utilizzata in un primo pomeriggio di ordinaria follia. L’arma usata per l’aggressione è stata sequestrata.

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