Uccise la figlia di 4 anni a coltellate durante il lockdown: padre alla sbarra

L'uomo, socialmente pericoloso, si trova in una Rems

E’ iniziato oggi (29 gennaio), dinanzi ai giudici della corte d’assise di Arezzo, il processo che vede alla sbarra Billal Miha, un 40enne del Bangladesh. Sull’uomo, un operaio,  la pesante accusa dell’omicidio di sua figlia di soli 4 anni, avvenuta a Levane, nel Valdarno, nel 2020.

Il pubblico ministerto Laura Taddei ha chiesto l’acquisizione degli atti del fascicolo di indagine, ed è stata formalizzata la richiesta di rinuncia di escutere i testi.

Il procedimento penale è stato rinviato alla prossima udienza, fissata per il 12 febbraio, durante la quale non si esclude che l’imputato possa rendere dichiarazioni spontanee.

Un delitto, quello per cui si procede, avvenuto durante il lockdown: l’uomo era in cassa integrazione, ed era da tempo a casa, quando quel maledetto 21 aprile, mentre la moglie era fuori a fare la spesa, rimasto solo con i figli, la bimba di 4 anni e un ragazzino di 12, si scatenò la sua furia assassina.

Prima cercò di colpire il 12 enne, brandendo un coltello, ma l’adolescente riuscì a fuggire, poi si avventò sulla bambina, che non ebbe scampo e morì.

L’uomo non ricorda niente dei fatti.

Dichiarato socialmente pericoloso si trova ancora in una Rems,  struttura, come noto, che dopo la legge Basaglia, ha sostituito gli opg, ospedali psichiatrici giudiziari.

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