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Colti sul fatto a bruciare rifiuti: scatta la denuncia foto

Nei guai due imprenditori e due operai

I Forestali li hanno colti sul fatto a bruciare rifiuti: denunciati due imprenditori e due operai.

I militari di Borgo San Lorenzo, durante un ordinario servizio sul territorio, hanno notato una colonna di fumo provenire dall’area industriale prossima al centro abitato di Vicchio.

Giunti immediatamente sul posto, in area recintata posta sul retro di fabbricati ad uso artigianale, hanno accertato che due persone stavano bruciando rifiuti legnosi derivanti da attività edile, prelevandoli da un grande cumulo, posto nelle immediate adiacenze del fuoco. I carabinieri forestali hanno identificato due uomini di origini albanesi, che hanno riferito di essere stati incaricati da altri di bruciare. Poco dopo sono arrivate sul posto due persone che hanno riferito che i rifiuti legnosi, oggetto di abbruciamento, erano riconducibili all’attività delle imprese di cui erano soci, confermando di aver commissionato l’abbruciamento ai due operai.

I militari poi hanno notato che nell’area adiacente, in uso all’impresa edile di cui uno dei due era titolare, erano stoccati rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi derivanti da lavori edili. I rifiuti erano stoccati in parte al suolo, in parte all’interno di imballaggi e in parte all’interno di big bags: non erano etichettati, né tracciati ed erano depositati su un terreno a fondo naturale, privo di pavimentazione e di un sistema di canalizzazione delle acque meteoriche e di copertura, omettendo di garantire i requisiti previsti per legge, a tutela di tutte le matrici ambientali. I carabinieri forestali hanno chiesto spiegazioni in relazione allo stoccaggio dei rifiuti presenti nell’area, ma il titolare dell’impresa edile non ha fornito la documentazione relativa alla tracciabilità degli stessi, perché sprovvisto, riferendo di non essere in possesso di autorizzazione allo stoccaggio dei rifiuti e affermando che erano rifiuti provenienti da propri cantieri edili, in attesa di essere smaltiti per il tramite di una ditta di smaltimento.

Il luogo di stoccaggio dei rifiuti non era però il luogo di produzione dei rifiuti, non era infatti un cantiere in corso, ma esclusivamente un sito di deposito materiali e attrezzatura varia della ditta edile quindi si trattava di uno stoccaggio soggetto ad autorizzazione e non di un deposito temporaneo.

Constatato pertanto uno stoccaggio non autorizzato di rifiuti speciali non pericolosi, i carabinieri forestali hanno denunciato i due imprenditori per gestione illecita di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi e smaltimento illecito di rifiuti mediante combustione mentre gli esecutori materiali dell’abbruciamento per il solo reato di smaltimento illecito.

I rifiuti, costituiti da sacchi con rifiuti plastici, rifiuti misti, materiali isolante, imballaggi in plastica, big bags contenenti carta catramata, rifiuti derivanti dall’attività costruzione e demolizione edile. sono stati sottoposti a sequestro penale per una quantità stimata di venti metri cubi.

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