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Illecita riscossione del reddito di cittadinanza, 32enne denunciato

L'uomo viveva in Romania e non ne aveva diritto. Segnalato all'Inps

Nell’ambito delle attività di contrasto alle indebite percezioni di erogazioni pubbliche, condotte in sinergia e collaborazione con l’Inps, la guardia di finanza di Piombino ha accertato un caso di illegittima riscossione del reddito di cittadinanza.

Le indagini delle fiamme gialle hanno riguardato un cittadino di nazionalità rumena il quale, pur non essendo in possesso dei requisiti previsti per legge, ha percepito 4.000 euro da agosto 2020 ad aprile 2021.

In particolare, il richiedente doveva risiedere sul territorio nazionale da almeno dieci anni, di cui gli ultimi due in modo continuativo, continuando a dimorarvi stabilmente per tutta la durata dell’erogazione del beneficio.

Nel caso in questione infatti il destinatario del controllo aveva presentato la domanda di accesso alla prestazione sociale agevolata nel luglio 2020, dichiarandosi stabilmente domiciliato a Campiglia e iniziando a percepire i primi emolumenti già dal mese successivo.

Tuttavia, i finanzieri piombinesi hanno scoperto che in realtà dimorava in Romania già da sei mesi e che ha sempre vissuto nel Paese di origine.

L’uomo è stato quindi denunciato alla procura della Repubblica di Livorno per il reato di indebita percezione del reddito di cittadinanza e segnalato all’Inps per l’irrogazione della sanzione amministrativa e la revoca immediata del beneficio nonché per il recupero delle somme.

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