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Scarichi idrici, gestione dei rifiuti e emissioni in atmosfera: controlli della guardia costiera nei cantieri navali di Livorno

Dai controlli effettuati sono emerse una serie di violazioni in materia ambientale e demaniale

Si è conclusa in questi giorni una complessa attività di verifica ambientale condotta dalla guardia costiera di Livorno su alcuni cantieri navali presenti in ambito portuale.

L’attività d’indagine, iniziata nel 2019, ha visto passare al setaccio i principali impianti di deposito/rimessaggio nautico e di cantieristica navale che insistono sul porto labronico con gli uomini della capitaneria di porto, guidati dall’ammiraglio Angora, impegnati in verifiche sugli scarichi idrici, sulla gestione dei rifiuti e sulle emissioni in atmosfera.

Dai controlli effettuati sono emerse una serie di violazioni in materia ambientale e demaniale e, in particolare, è stato accertato che tutte le attività ispezionate operavano in mancanza della autorizzazione unica ambientale, la quale, introdotta nel nostro ordinamento nel 2013, consente di semplificare gli adempimenti amministrativi e di certificare la compatibilità ambientale delle attività produttive suscettibili di un impatto negativo sull’ambiente.

Sotto il coordinamento della procura della Repubblica di Livorno, le violazioni accertate sono state sottoposte ad una specifica procedura prescrittiva, che consente ai soggetti che adottino i medesimi adeguamenti tecnici previsti dalla normativa per il rilascio della autorizzazione, di beneficiare di una riduzione delle sanzioni a loro carico.

Tale circostanza ha fatto si che tutti i cantieri sottoposti ad accertamento ottenessero, nello scorso mese di luglio, l’autorizzazione unica ambientale.

L’attività posta in essere dai militari della guardia costiera, che s’inserisce nell’ambito della più ampia strategia tesa ad assicurare la sostenibilità ambientale e la transizione ecologica, ha dunque consentito di reprimere e prevenire possibili fenomeni d’inquinamento dell’ecosistema marino e terrestre in ambito portuale, facendo si che in
esso operino solo cantieri muniti dei provvedimenti autorizzativi e con impianti adeguati alla normativa vigente.

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